Quantunque apprezzata da addetti ai lavori e famiglie, nonché tecnicamente ineccepibile, la soluzione adottata dal nuovo dirigente scolastico del primo circolo didattico «De Amicis», Paola Gasbarro, di fare entrare ed uscire gli alunni tutti da via Pietro Palagano, utilizzando i due cortili a disposizione del plesso scolastico, sta alimentando polemiche fra gli esercizi commerciali di via Nicola De Roggiero.
In questa strada, infatti, si trova l'ingresso principale del De Amicis, che, da quest'anno scolastico, è rimasto inutilizzato. Di conseguenza su quella strada, è nettamente calata la circolazione automobilistica, ma anche, e soprattutto, la frequentazione da parte delle famiglie.
E così, per esempio, il market ubicato di fronte alla scuola, davanti al quale prima stazionavano centinaia di persone, adesso è rimasto con le mani in mano: «I nostri affari si sono ridotti almeno del trenta per cento» dice il signor Sergio, titolare dell'attività. Dati confortati anche dalle lamentele del vicino panificio, il cui titolare, Nicola, parla di una perdita giornaliera tra i 100 ed i 150 euro.
Problemi, sebbene minori, anche per altre attività commerciali del settore alimentare, segnatamente un fruttivendolo ed un caseificio in via Lambertini, ubicate anch’esse in prossimità dell’ingresso non più utilizzato. Mentre il signor Antonio, titolare di un negozio specializzato nella vendita anche di articoli per la scuola, preferisce attendere un lasso di tempo maggiore per operare delle valutazioni, «ma - ci dice - anche noi abbiamo l'impressione che qualcosa sia cambiato».
Sul fronte opposto, però, in via Palagano, non sembra che qualcuno vi abbia, per osmosi, guadagnato. Il signor Guido, che gestisce un negozio di frutta e verdura, fa sapere che «gli affari non sono minimamente cambiati da prima a dopo», mentre qualcosa in più sta guadagnando la salumeria ubicata all'incrocio con via Goffredo, proprio fra i due cancelli da cui entrano ed escono i bambini.
Gli esercizi che si ritengono danneggiati dallo spostamento dell'ingresso della scuola avrebbero in animo di organizzarsi in comitato e firmare una petizione. Di sicuro, il provvedimento disposto dal dirigente scolastico ha rappresentato una svolta nella zona, in direzione di un maggiore ordine, accresciuta tranquillità, diminuzione di traffico e smog e, soprattutto, incremento della sicurezza dei bambini.
