È stato molto gradito l’intervento dell’amministrazione comunale in merito all’accertamento della sicurezza degli edifici scolastici della nostra città in particolare nei plessi scolastici “San Paolo” e “Beltrani”. Ci dispiace, però, che dopo i nostri primi interventi l’assessore ai lavori pubblici Ceci abbia affermato, tramite dichiarazioni rilasciate a «Il giornale di Trani», che lo stato delle nostre scuole non versa in gravi condizioni, non ha problemi e che da parte dell’amministrazione c’è sempre stata la massima cura alla corretta manutenzione delle scuole.
Nonostante questa ostentata sicurezza, nella giornata di martedì 17, il sindaco e lo stesso assessore hanno effettuato dei sopraluoghi nelle scuole “San Paolo” e “Beltrani” constatando personalmente che effettivamente le preoccupazioni sollevate dal nostro movimento non erano semplici allarmismi ma situazioni reali; tanto è vero hanno dovuto prendere impegni precisi per migliorare la situazione degli edifici scolastici visitati: sistemazione dei muri dell’atrio ed aule, riparazione della porta d’emergenza della palestra e di tutti i maniglioni antipanico della Scuola Beltrani, messa a disposizione di un bus che accompagni gli studenti per l’ora di informatica dalla Scuola San Paolo alla sede centrale della Beltrani, rendere agibile, in collaborazione con le Suore Angeliche, la palestra della Scuola San Paolo.
Non possiamo, neanche, non nascondere il nostro rammarico per una situazione che si protrae da tempo. Infatti, sin dal mese di giugno ci siamo adoperati affinché dopo la chiusura delle scuole ci fossero i dovuti sopraluoghi di modo che con l’apertura del nuovo anno scolastico i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza fossero terminati.
Ci auguriamo che il tour dei sopraluoghi non si fermi qui ma continui anche in altri edifici perché sono numerosi i problemi che attanagliano le nostre scuole, non ultimo, per esempio, desta non poche preoccupazioni il cancello posteriore della scuola Media “Ettore Baldassarre” ormai logorato dal tempo sta per cedere ed è “appeso” solo grazie ad una cerniera.
Alla fine, la sicurezza di avere edifici ineccepibili e curati si è trasformata in superficialità e approssimazione.
Vincenzo de Simola (Uniti per Ferrante)
