«Nessun errore di calcolo, soltanto uno materiale in una data. E, fino a questo punto, nessuna contestazione: il percorso è stato corretto e lineare». Così l’assessore alle finanze, Michele d’Amore, in merito al caso degli avvisi di pagamento della Tares, sui quali già molti cittadini stanno protestando per presunti errori.
È bene porre in risalto l'aggettivo «presunto», che significa una ipotesi, al momento, tutta da verificare. Allo stato l'unica certezza, confermata dallo stesso assessore è che sugli avvisi di pagamento tramite modulo «F24» la data di scadenza della seconda rata da versare, è il 30 novembre, risulta erroneamente impresa come 30 ottobre. «Diversamente - spiega d’Amore -, nella lettera di accompagnamento vengono citate le tre date corrette (30 settembre, 30 novembre e 31 dicembre, ndr) e questi, pertanto, sono i termini perentori entro i quali pagare le tre rate della nuova tariffa».
In merito all’errore materiale della data di scadenza della seconda rata, il Comune di Trani sta già emanando un pubblico avviso, sotto forma di manifesto, per informare correttamente i cittadini. Quanto ad altri presunti errori, d’Amore sottolinea che «al momento non abbiamo notizia di nulla, non sono pervenute contestazioni formali e, se mai dovessero esserci dei problemi, potrebbero eventualmente riferirsi a dati non aggiornati contenuti nella banca dati, sui quali poi si sono fatti i calcoli. I conteggi, dunque - precisa e conclude l'assessore - sono sicuramente corretti. Al limite, gli utenti dovrebbero dimostrarci la eventuale non correttezza dei dati sui i calcoli si fondano».
Per la cronaca, l'Ufficio tributi è a disposizione del pubblico dalle 8.30 alle 12.
