Si rimette in marcia il percorso verso l'integrazione, almeno parziale, dei quadri della pianta organica del Comune di Trani. Infatti, il dirigente della seconda ripartizione, con una determinazione dello scorso 20 settembre, ha indetto la selezione pubblica, per titoli e colloquio, per la copertura, tramite mobilità esterna volontaria, di un posto nel profilo di dirigente della ripartizione amministrativa. A firmare il provvedimento, il dottor Sabino Bafunno, proveniente dal Comune di Andria e, momentaneamente, titolare della ripartizione.
L’avviso di mobilità si fonda sul Piano triennale del fabbisogno del personale 2013-2015, approvato dalla Giunta Comunale lo scorso 1mo marzo. Fra i requisiti richiesti, la laurea specialistica o magistrale in Giurisprudenza, o in Economia e commercio, o titolo equipollente. La commissione esaminatrice sarà presieduta dal segretario generale (o un dirigente dell'ente) e coadiuvata da due dirigenti (o funzionari) ed un impiegato con funzioni di segretario. Il punteggio massimo attribuibile a ciascun candidato per i titoli è di 40 punti, di cui 6 per quelli di studio, 20 per quelli di servizio e 14 per il curriculum. Per il colloquio, invece viene attribuito un massimo di 60 punti. La scadenza delle domande è stata fissata al prossimo 5 ottobre.
Con le stesse modalità sono stati banditi altri avvisi di mobilità per ulteriori profili professionali e posti a tempo indeterminato. In particolare: un funzionario contabile, categoria D3; un funzionario di vigilanza, sempre nella categoria D3; un istruttore direttivo informatico, categoria D1; un istruttore direttivo tecnico, categoria D1; due tecnici di categoria C; un operaio addetto alle attività tecniche e di manutenzione, categoria B1. Complessivamente, fra dirigente e dipendenti, otto posti complessivi da coprire con personale proveniente da altri enti.
Con lo strumento della mobilità, lo scorso 10 settembre, si è già ufficialmente insediato il nuovo dirigente dell’Ufficio tecnico, Claudio Laricchia. Finora, in prevalenza, le figure apicali ed alcuni profili professionali sono stati ricoperti a scavalco dal segretario generale, ovvero da dirigenti provenienti da altri comuni, ovvero da convenzioni con altri enti (Provincia, comuni di Andria e Corato).
Fra le altre necessità impellenti, l’assunzione del nuovo dirigente della sesta ripartizione, cui affidare anche il comando della Polizia locale. Nello stesso corpo, vi è da risolvere in problema del rapporto di lavoro dei sedici agenti a tempo determinato: il recente «Decreto del fare» assicurerebbe, sulla carta, la stabilizzazione della metà di loro, avendo tutti quanti abbondantemente maturato il requisito dei trentasei mesi di servizio.
Nel frattempo, il Comune di Trani si appresta a perdere quattro dipendenti per raggiunti limiti di servizio. Il 31 ottobre sarà l'ultimo giorno lavorativo di tre impiegati presso il palazzo di città ed un agente della Polizia locale. Altri dieci dipendenti erano stati collocati a riposo alla fine del 2012.
Ma i maggiori problemi, soprattutto, li avrà la Polizia locale. Con il pensionamento di un maresciallo, dal 1mo novembre il corpo avrà appena 29 agenti a tempo indeterminato, compresi i tre capitani, e 16 a tempo determinato.
Complessivamente, però, all’indomani dell’insediamento di Laricchia il sindaco, Gigi Riserbato, si era dichiarato fiducioso: «Intanto con lui abbiamo risolto un grosso problema relativo a quella ripartizione. Ora arriveranno anche altri dirigenti e funzionari. Riconosco che, finora, abbiamo fatto molta fatica, ma, entro la fine dell’anno, saremo con un organico apicale più completo».
