Doppio giallo per il consigliere comunale del Pdl, Raimondo Lima. Giallo è il colore del manifesto sul quale il giovane esponente della destra tranese annuncia la presenza a Trani, venerdì prossimo, 27 settembre, alle 18.30 presso il «Vin cafè», in piazza Trieste, del sindaco uscente di Roma Gianni Alemanno. «Prima l’Italia. Ripartire da destra» è il titolo dell'incontro in cui l’ex ministro barese parlerà di «Identità, sovranità e competitività».
Giallo, però è anche il colore di cui si tinge, simbolicamente, il caso relativo alla diffusione prima e ritiro, poi, di un comunicato stampa afferente i lavori della prima commissione consiliare, di cui Lima è presidente, con riferimento ad alcuni problemi della Polizia locale: tra gli altri, emolumenti non corrisposti, pianta organica ridotta all’osso e possibili stabilizzazioni.
Si tratta di questioni di cui quest’organo d’informazione si è abbondantemente occupato, note anche alle pietre e che nessuno ha mai smentito. Nulla di nuovo sotto il sole, dunque, ma nella prima commissione qualcuno pare non abbia gradito ed abbia fatto venire meno la condivisione del documento.
A quel punto Lima, che pensava di parlare in nome e per conto di tutti, si è visto costretto, suo malgrado, ad una poco gradita retromarcia. E la politica dimostra, ancora una volta, tempi e modi a dir poco incomprensibili.
Lima ha poi chiarito: «Non c'è nessun giallo. Un consigliere della mia commissione, dopo avermi chiesto insieme agli altri di rendere pubblica la relazione, in un secondo momento mi ha chiesto la cortesia di bloccare la pubblicazione perché riteneva più opportuno portare a conoscenza prima l'assessore al ramo».
Lima, peraltro, insieme con Mimmo De Laurentis (Pd), è l’unico amministratore, a qualsiasi titolo, ad avere espresso solidarietà agli agenti vittime dell'aggressione subita sabato sera in piazza Plebiscito.
