«Maltrattato dalla maestra tutti i santi giorni». Così una mamma si era sfogata sabato scorso su un gruppo Facebook: ne è nato un putiferio sia su quella pagina, sia, soprattutto, a suon di carte bollate. La famiglia ha denunciato l’insegnante alla Polizia, la docente ha denunciato in Procura madre, nonna e commentatori vari.
Il fatto sarebbe accaduto in una scuola elementare della periferia nord di Trani. Secondo il racconto della mamma, dal primo giorno di scuola il bambino, di sei anni, sarebbe stato vessato, gli si sarebbe negato di bere l'acqua e, poi, sarebbe stato schiaffeggiato e trascinato. Circostanza che avrebbe accertato sul luogo, sabato scorso, la nonna dell’alunno con il conforto di testimonianze. La mamma ha prima denunciato pubblicamente l’accaduto sul social network (facendo anche sapere che farà cambiare scuola al figlio), poi al Commissariato.
L’insegnante, a sua volta, nella denuncia in Procura chiama in causa proprio la nonna del bambino, negando le accuse nei suoi confronti e riferendo, dal suo punto di vista, di avere subito dalla donna «insulti, intimidazioni e minacce in presenza di alunni, genitori e docenti». Per questi motivi, si è reso necessario l’intervento del 118, per sedare lo stato d’ansia della docente, tuttora a riposo per lo stress accusato.
La mamma del bambino incassa solidarietà sul web, ma molti utenti potrebbero, a loro volta, rispondere penalmente dei commenti rilasciati sul conto dell’insegnante. Sarà anche per questo motivo che, in serata, tutto quanto è stato rimosso.
In favore dell’insegnante, intanto, è in atto una raccolta di firme spontanea da parte del personale docente e non docente, nonché di famiglie di alunni della scuola.
Il dirigente scolastico, nel frattempo, ha disposto un’indagine amministrativa per accertare l'effettivo svolgimento dei fatti.
