Per sperare ancora di realizzare la sua discarica a Trani, l’Ekobat dovrà ricorrere al Consiglio di Stato. Il Tar Puglia, infatti, ha respinto il ricorso proposto dalla società che vorrebbe attivare, in contrada Casa rossa, un impianto di smaltimento di rifiuti speciali “non pericolosi”. Ne ha dato notizia il sindaco, Gigi Riserbato, che stamani terrà una conferenza stampa insieme con gli assessori all’ambiente di Provincia e Comune, rispettivamente Gennaro Cefola e Giuseppe De Simone.
La Ekobat, rappresentata dall’avvocato Pietro Quinto, lo scorso mese di marzo aveva notificato il ricorso al Comune di Trani per l'annullamento, previa sospensione, della determinazione con la quale, lo scorso 15 gennaio, il dirigente del settore ambiente della Provincia di Barletta Andria Trani, all'esito della procedura coordinata per la valutazione di impatto ambientale ed autorizzazione integrata ambientale, aveva negato alla stessa Ekobat l'autorizzazione alla costruzione della discarica.
Oltre quel provvedimento, l’Ekobat aveva impugnato un nutrito numero di atti approvati specificatamente a Trani: una delibera del consiglio comunale del 28 luglio 1999: tutti gli atti di approvazione del Pug; altre delibere di consiglio e, segnatamente: la numero 29 del 26 luglio 2006; la numero 109 del 21 dicembre 2007; la numero 8 del 31 marzo 2009.
A fare valere le ragioni del Comune di Trani è stato l’avvocato Fabrizio Lofoco, del Foro di Bari.
«Oggi per la città di Trani, ma credo per l'intero territorio, è sicuramente una bella giornata – ha commentato il consigliere comunale e provinciale del Pdl, Beppe Corrado -. È tramontata la possibilità che nella nostra città si insedi un altro ecomostro. La società Ekobat si era opposta al diniego posto dalla Provincia dopo un iter amministrativo lungo quasi due anni. Un ringraziamento ai colleghi consiglieri provinciali, Stefano Di modugno e Carlo Laurora, che con me hanno condiviso questa battaglia. All'amministrazione Tarantini ed a quella Riserbato, che non hanno mollato, alle associazioni ambientaliste di Trani ed al partito dei Verdi, con di Gregorio e Franco Laurora. Insomma, abbiamo dimostrato che, insieme, andando oltre gli steccati della politica, le battaglie a difesa della città si possono vincere».
