Come già da noi anticipato nell’articolo odierno, Gdf Suez potrebbe essere parte lesa nell’ambito del «porta a porta» in corso a Trani. Operatori bussano agli utenti e richiedono loro informazioni a vario titolo sulle loro bollette, propongono promozioni e, come si teme e talvolta si verifica, ottengono il codice di migrazione perché il cliente, ignaro, passi ad altra società. L’ufficio stampa fa sapere che la società avrà cura di verificare quanto accade e ci terrà aggiornati sul punto.
Intanto, «novità assoluta in Italia nell’ambito dei servizi energetici che riguardano il comune di Trani – si legge in una nota dello stesso ufficio stampa della multinazionale francese -, Gdf Suez ha già preso contatti con il Comune di Trani per condividere le esigenze dei cittadini e il progetto “Energia in comune”».
A proporlo è «Gdf Suez Energie», filiale italiana di Gdf Suez, ed uno dei principali operatori del mercato energetico italiano. «L’obiettivo da portare avanti – spiega l'ufficio stampa della società -, insieme all’Amministrazione comunale di Trani ed ai cittadini, è accrescere i servizi di assistenza alla clientela sul territorio e per fornire canali di contatti sempre più facili ed efficaci. “Energia in Comune”, assoluta novità dedicata ai clienti finali nel settore dei servizi energetici in Italia, è un progetto nato dall’esigenza di far fronte alla costante crescita dell’utilizzo delle nuove tecnologie digitali da parte della clientela di Gdf Suez Energie. Tale progetto si concretizza nell’installazione in alcuni punti chiave della città di uno o più “totem”, ossia strutture dotate di schermo, che si attivano al semplice tocco, utilizzabili da tutti i clienti Gdf Suez in modo facile, veloce e intuitivo. Il totem sarà in grado di prestare assistenza e/o informazioni in tempo reale semplicemente accostando la propria bolletta al lettore ottico presente».
Parallelamente, Gdf Suez Energie ha anche studiato una nuova modalità di assistenza per coloro che non hanno dimestichezza con la tecnologia, come, per esempio, le persone anziane. «Tale servizio – si legge ancora nella nota - prevede un’assistenza puntuale e periodica tramite contatto telefonico, che verrà effettuato sempre dallo stesso incaricato, in due particolari momenti in cui l’assistenza potrebbe essere più richiesta: appena dopo la ricezione della bolletta e nel periodo in cui sarà possibile fare l’autolettura».
Tali nuovi riferimenti, peraltro, si rendono necessari dopo la chiusura dell’infopoint di piazza Gradenigo, che era rimasto l’ultimo riferimento fisico nel territorio urbano del distributore e principale commerciante di gas in città.
