A distanza di quarantotto dall’avvistamento, il delfino spiaggiato allo scoglio di Frisio è stato rimosso. Stamani, infatti, è intervenuto un automezzo della ditta «Raffaele», la stessa che, con ben altra autogru, aveva recuperato lo scafo del «Carmela madre», recentemente ha affondato nel porto. Insieme con gli operatori addetti al recupero della carcassa, anche quelli dell’impresa «Idapro» che ne è invece deputata allo smaltimento.
Il delfino, per la cronaca, misurava due metri e quaranta centimetri. Quasi irrespirabile l’odore che emanava, a causa dell’avanzato stato di decomposizione.
L’operazione è stata coordinata dalla Polizia locale e dall'Ufficio locale marittimo. A quanto si è appreso, il costo dell'intervento sarà nettamente inferiore rispetto a quello dell’ultima rimozione con autogru di un altro cetaceo. Avvenne nel 2011, presso il lido Matinelle, a cura di una cooperativa sociale di tipo B: all'epoca si spesero quasi 700 euro, oggi si dovrebbe chiudere a 200.
