Quantunque paresse molto chiaro che si parlasse del fenomeno in maniera del tutto generale, a maggior ragione nella totale assenza di nomi di chicchessia, è opportuno precisare che, in merito all’articolo pubblicato ieri sulla vendita porta a porta di utenze e prodotti, ci si riferisce a quelle aziende che non lavorano in maniera corretta sul territorio di Trani ed operano in maniera cosiddetta “truffaldina” nei confronti dei residenti.
«Vorremmo però sottolineare che non tutti lavorano allo stesso modo – ci scrive Davide Princi, legale rappresentante dell’azienda “Prince” – Ve ne sono più d’una, e fra queste la nostra, che operano in maniera del tutto trasparente e professionale, per conto della stessa Gdf Suez, ente comunale di Trani. Gli incaricati hanno dei tesserini di riconoscimento, con tutti i dati aziendali, e sono muniti di un codice di riconoscimento con il quale sono registrati. Questi ultimi, peraltro, sono soggetti ad una telefonata di verifica da parte del centralino di Gdf Suez, per il servizio antitruffa, con la quale, oltre che richiedere una conferma dati, il cliente è sottoposto ad una serie di domande sul venditore e sul suo operato».
Non conoscevamo la «Prince», tanto meno conosciamo altre aziende del settore della vendita porta a porta. Prendiamo atto delle precisazioni della «Prince», alla luce delle quali possiamo affermare che le presunte scorrettezze di chi opera in questo campo non appartengono a questa società. Che si dichiara «a disposizione di ogni utente per tutti i chiarimenti e/o segnalazioni sul caso». Per informazioni, ci si può rivolgere al numero 0883/242506, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
