Nuovi problemi che si sommano e si sovrappongono ai vecchi. La vertenza «Villa Dragonetti», ancora una volta, ritorna al centro dell'interesse sindacale, ma anche, in quest’occasione, della pubblica amministrazione.
Infatti, s’è tenuto presso la sala giunta del palazzo di città un incontro, con il sindaco Gigi Riserbato ed alcuni assessori provinciali, «per gettare nuove basi in questa lunga vicenda», hanno illustrato il segretario regionale dell’Usppi, Nicola Brescia, e quello provinciale, Lucia Paradiso.
L’incontro ha trattato «dei continui ritardi dei pagamenti degli stipendi ai lavoratori - riferisce il sindacato -, che l'amministrazione di Villa Dragonetti attribuisce all’Asl Bt, mentre l’azienda sanitaria, a sua volta, nega dichiarando che ad ogni fattura emanata dalla casa di riposo ha sempre prontamente pagato».
Il sindacato contesta anche la presunta, mancata proroga delle autorizzazioni provvisorie per 88 posti letto. I due problemi, sommandosi, non lascerebbero tranquilli i lavoratori, in favore dei quali, e non da oggi, l’Uspp sta conducendo lunghe e difficili battaglie.
Brescia riconosce al sindaco «grande attenzione e disponibilità», ma chiede «quali siano le reali intenzioni a riguardo dei pazienti della casa protetta con disagio mentale», ed invita ad un prossimo incontro sia i vertici della congregazione, sia il direttore generale dell'Asl Bt, «per un confronto utile a districare questa difficile vertenza che deciderà il futuro di decine di lavoratori».
