Secondo appuntamento settimanale per le rubriche all'interno di "MaTiSvegli?!", questa mattina Enzo Matichecchia ha ritrovato il ragioniere Ugo Calò, esperto in questioni condominiali.
Riforma in vigore a giugno, presentata come qualcosa di innovativo, ma cosa è cambiato realmente?
«Tra i "problemi" che si stanno riscontrando troviamo la compilazione del registro dell'anagrafe condominiale. Ogni amministratore ha provveduto ad inviare ai vari condomini una richiesta di compilazione di dati e qualche condomino si chiede: perchè dovrei fornire dati del catasto, patrimoniali, eccetera? È una cosa obbligatoria, è la legge ad imporcelo, bisogna reperire i dati catastali in maniera autonoma altrimenti l'amministratore sarà costretto a compilare la richiesta, e se non dovesse fornire i dati il condomino, sarà lo stesso amministratore a reperire i dati e poi ad addebitare i costi relativi al condomino stesso».
Un altro fattore che sta creando non pochi problemi sono i lavori sui fabbricati?
«La legge impone che prima di iniziare un'opera o dei lavori, bisogna creare un fondo di pari valore al lavoro da effettuarsi. Prima si affrontavano lavori o opere onerose con un prospetto di rateizzazione. Se adesso un amministratore dovesse decidere di affrontare un lavoro di ristrutturazione di una facciata, con un costo dai 100mila euro in su, pensate bene quanto sarà difficile per lui reperire un fondo di 100mila euro».
