Si rivela sempre più complessa la vicenda relativa alla fornitura dei photored nel Comune di Trani. Infatti, il dirigente della sesta ripartizione, Pasquale Mazzone, ha disposto la liquidazione dell'acconto per la definizione bonaria, con pagamento rateale, della controversia con la Italtraff, di Manduria, fornitore di quegli strumenti, che aveva notificato al Comune di Trani il decreto ingiuntivo per il pagamento del servizio reso.
Come si ricorderà, il dirigente della seta di partizione, ad agosto 2011 aveva emanato il bando di gara per la fornitura e posa in opera di quattro strumenti fissi di rilevazione di infrazioni, denominati photored. A settembre 2011 la gara fu aggiudicata, in favore della Italtraff, per un importo di 188mila euro. Il 30 dicembre di quello stesso anno il dirigente dispose di implementare il numero delle apparecchiature di ulteriori quattro unità, due per incrocio.
La fornitura dei complessivi otto impianti fu successivamente completata con regolare collaudo e presa in carico della gestione degli stessi da parte della Polizia locale. La vicenda contrattuale è stata poi oggetto di successive valutazioni da parte dei competenti organi di controllo del Comune di Trani, anche sulla scorta di una dettagliata relazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, pervenuta presso il palazzo di città il 22 febbraio 2013.
A seguito di quella nota, il dirigente avviò un’attività di approfondimento della procedura contrattuale, la quale, però comportò la sospensione delle procedure di liquidazione degli importi contrattuali in favore dell’Italtraff.
La società di Manduria, pertanto, con numerose note, da quel momento avrebbe sollecitato l'adempimento dell'obbligo di pagamento gravante sul Comune di Trani e, il 27 marzo di quest’anno, lo ha messo ufficialmente in mora.
Il 25 giugno il Tribunale di Trani ha riconosciuto valide le ragioni dell’Italtraff, ingiungendo al Comune di riconoscere alla società tarantina la somma di 335mila euro, a titolo di corrispettivi contrattuali non liquidati, oltre gli interessi legali.
Il dirigente, pertanto, nel prendere atto della sentenza, ha disposto, previa definizione bonaria con la stessa Italtraff, che si è resa disponibile a tale definizione, la liquidazione della somma con pagamenti rateali: il primo, da 100mila euro, immediatamente; il secondo, ancora da 100mila euro, entro il 28 febbraio 2014; la restante parte entro il 28 febbraio 2015.
