Le problematiche relative agli uffici giudiziari sono oramai risapute ed aggravate alla luce della chiusura delle sedi distaccate di Barletta e Canosa di Puglia. La città di Trani, in questi anni, ha dovuto utilizzare immobili privati per sopperire alla mancanza di edifici pubblici, pagando fitti onerosi per la collettività e, quindi, bene ha fatto l’amministrazione nei mesi scorsi a recedere per tempo i contratti degli immobili in via Cavour e via Papa Giovanni XXIII.
Tuttavia, alla luce di tale disdetta, auspico che l’amministrazione non stia rinegoziando il canone d’affitto con i proprietari anche perché, pur se consentito dalla legge attualmente in vigore, ritengo doveroso trovare una soluzione non soltanto economicamente vantaggiosa, ma anche, logisticamente, più adatta. Peraltro, oggi il mercato immobiliare consente sicuramente di avere un risparmio notevole rispetto ai prezzi attualmente corrisposti per i fitti degli immobili privati.
Quindi, anche in virtù anche del fatto che tali edifici continuano a necessitare di manutenzioni ordinarie, che vengono pagate regolarmente con i soldi dei cittadini tranesi, credo che siano oggi inadeguati ad ospitare uffici pubblici.
Visto che i tempi ci sono, ritengo doveroso che l’amministrazione bandisca un avviso per il rilascio di manifestazioni d’interesse per valutare se vi siano altri immobili, presenti nella nostra città, adatti ad ospitare gli uffici giudiziari, con un consistente risparmio per le casse del comune e dei cittadini, sempre nell’attesa di trovare una soluzione definitiva all’annosa questione degli uffici giudiziari, che si protrae ormai da troppi anni.
Fatta questa doverosa premessa, interrogo gli assessorati competenti e per conoscere quali siano le determinazioni assunte dall’amministrazione in riferimento agli edifici privati adibiti ad uffici giudiziari.
Giuseppe Gagliardi (consigliere comunale)
