Dopo una breve tregua, coincisa con la liquidazione del cosiddetto “fitto casa”, sono riprese alla spicciolata le determinazioni dirigenziali con le quali si impegnano spese per interventi urgenti in favore di soggetti svantaggiati. Lo scorso 25 settembre, in particolare, il dirigente della quinta ripartizione ha emanato tre diversi provvedimenti a beneficio, complessivamente, di cinque capifamiglia.
Con il primo, in favore di un cittadino che non riusciva a fare fronte al pagamento del canone di locazione, s’è impegnata una spesa di 550 euro. La seconda determinazione ha riguardato tre cittadini, dichiarati «indigenti ed in grave difficoltà sociale ed economica», per i quali s’è liquidata una somma complessiva di 500 euro, da dividere ovviamente in tre. L’ultimo provvedimento riguarda un altro cittadino, anche lui accertato quale indigente, al quale s’è erogato un sussidio di di 400 euro.
