Un parere favorevole con rassicuranti norme di salvaguardia a tutela della collettività, compreso il controllo serrato di eventuali presenze di scorie radioattive. A Trani è arrivato il primo semaforo verde, nell’attesa di passare al vaglio altri due progetti analoghi in provincia, in itinere, un altro dei quali ancora a Trani.
Infatti, il dirigente del Settore ambiente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Vito Bruno, ha approvato la domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, relativa ad un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi, sito in contrada Fontanelle.
La proposta viene dalla ditta «Sider Tra», di Trani, il cui impianto, un piattaforma di recupero e riuso di materiale ferroso, dell’estensione di 4300 metri quadrati, è in esercizio dal 2000, ma necessitava di una «modifica sostanziale» in ordine all’emissione diffusa di polveri.
Il 19 luglio 2012 si era svolta una prima conferenza dei servizi, nella quale l'Arpa Puglia aveva espresso parere sfavorevole, motivato dalla richiesta di chiarimenti tecnici e prescrizioni impiantistiche. La conferenza chiedeva ed otteneva dalla ditta che fornisse i relativi chiarimenti.
Il 24 gennaio 2013, nel secondo tavolo tecnico, l’Arpa convertiva il parere in favorevole, ma con prescrizioni, in particolare: «Movimentare e stoccare i materiali polverulenti in ambienti confinati o contenitori chiusi, atti a non esporre gli stessi ad agenti atmosferici; irrorare i cumuli di sosta polverose con acqua nebulizzata, previo controllo dell’efficacia dell'impianto di depurazione; adottare un sistema di rilevazione materiale di radioattivo con attivazione delle procedure di segnalazione, trattamento e confinamento dello stesso». Insieme con questo parere favorevole, giungevano anche quelli di Asl Bt, Comune di Trani e Provincia Bat.
Lo scorso 11 settembre la ditta ha inviato all’Ufficio ambiente provinciale tutti gli ultimi atti tecnici richiesti e, così, il 18 settembre il Comitato tecnico provinciale ha espresso il parere favorevole. Da qui la determinazione del dirigente, che dispone, a sua volta, che i campionamenti siano effettuati in almeno quattro punti dell’area, che le analisi siano annuali e si osservino rigidamente le procedure gestionali per la bonifica e trattamento di eventuali materiali radioattivi, segnalati dalla dispositivo radiometrico installato. L’autorizzazione avrà la durata di quindici anni.
