Escono prima da scuola e, per concedersi un diversivo, sfidano la gravità ed il buon senso: per uno di loro, però, finisce male. È accaduto stamani, sul lungomare Chiarelli, nell'area dell’ingresso secondario della villa comunale, parzialmente occupata dalle giostre.
Nonostante il cancello fosse aperto, ed il gestore dei divertimenti stesse procedendo alla manutenzione delle sue attrazioni, un gruppo di ragazzi ha preferito entrare nella zona camminando lungo il muro di cinta che, nella parte conclusiva, finisce praticamente nel vuoto al di sopra della spiaggia di ciottoli sottostante.
Uno dei ragazzi del gruppo, però, perso l'equilibrio ed è finito giù. Gli altri, per la paura, sono fuggiti lasciandolo solo. Ad accorgersi di tutto sono stati alcuni operatori dell’Amet, che in quel momento si trovavano lì per caso: sono stati loro a chiamare il 118, che è intervenuto prontamente soccorrendo l’imprudente malcapitato e portandolo in ospedale in codice giallo: per lui, fortunatamente, lieve trauma cranico, nessuna frattura e solo poche, fra ferite e contusioni. Sul posto anche la Polizia locale.
Il titolare delle giostre, in questa particolare circostanza, non si era accorto di nulla, ma ha anche spiegato che non è la prima volta che i ragazzi si avventurino in quel luogo producendosi in giochi pericolosi: spesso, alcuni di loro, si arrampicano fin sul muraglione del boschetto e poi vi ci saltano giù. «Dicono di fare parkour – ci dice il giostraio -, ma a me sembra solo stupidità».
Ha pienamente ragione: il parkour, e non è la prima volta che lo scriviamo, è veramente un’altra cosa e si fonda, preliminarmente, sul rispetto dei luoghi, degli altri e, ovviamente, di se stessi.
