Alla luce di quanto accaduto in consiglio comunale, interveniamo nuovamente sulla vicenda della fontana di via Istria. Nonostante avessimo usato il condizionale nelle nostre affermazioni circa lo spreco non solo di acqua potabile (fatto questo di per sé gravissimo e moralmente inaccettabile), ma anche di denaro pubblico in relazione alla stessa fontana, nessuno, anche dopo il nostro intervento nel corso della seduta, ha sentito la necessità di smentire pubblicamente le nostre perplessità.
Ci aspettavamo un’immediata e forte smentita dei nostri timori, invece sembra che, sia pure a denti stretti, qualcuno della maggioranza abbia confermato la nostra denuncia.
È per questo che allora, pubblicamente, chiediamo di sapere, visto che da un po’ di tempo a questa parte è anche difficile accedere per i consiglieri comunali agli atti amministrativi, e, soprattutto che si faccia sapere a tutta la città quanto il Comune di Trani ha pagato in questi mesi per il consumo di acqua per la suddetta fontana e se, eventualmente, in caso di conferma di quanto da noi affermato, qualcuno pagherà per tale sconcio.
Questa non è diventata una nostra esigenza: è un diritto dei cittadini tranesi sapere in che maniera vengono utilizzati i soldi delle tasse da loro pagate.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
