Dopo anni di attesa, la palestra tensostatica sita in via Superga, angolo via Sant’Annibale Maria di Francia, ha un nome: sarà dedicata a «Leonardo “Narduccio” Ferrante, 1915-1998, maestro di vita sportiva». Con tale denominazione, finalmente, dopo Tommaso Assi per il palazzetto, i due principali impianti al coperto in cui si disputano le attività agonistiche e competitive hanno entrambi un nome.
Già dipendente comunale, Leonardo Ferrante partì come calciatore ma, a causa di un infortunio, riprese con l’atletica leggera, giungendo ai campionati italiani di Torino e Firenze nelle discipline della corsa veloce e salto in lungo.
Negli anni ’50, s’impegnò per la realizzazione, presso lo stadio comunale, del primo campo di pallacanestro, costruito grazie alla sensibilità dell’imprenditore (ed assessore comunale) Pasquale De Toma.
Nei primi anni ’60, insieme ad un gruppo di inseparabili amici (ricordiamo Nicola Ricci, Nino Bevilacqua, Giustino Leo) fondò il Gruppo sportivo Olimpia Trani, che avrebbe rappresentato, per oltre un quarto di secolo, il punto di riferimento dello sport tranese nelle discipline della pallacanestro e dell’atletica leggera per intere generazioni di giovani di ambo i sessi.
Alla fine degli anni ’60 riuscì a fare realizzare dal Comune una pista di atletica a quattro corsie e pedane per i salti e per i lanci. La sua attività di preparatore atletico si coronò con la soddisfazione di vedere alcuni tranesi distinguersi in ambito nazionale: Tortosa, Capone, Musicco, per citarne alcuni.
Più volte insignito del “Premio Coni”, destinato a coloro che si distinguono per meriti sportivi, nel 1971 ricevette l’attestato di benemerenza sportiva, con medaglia d’oro, dall’amministrazione comunale dell’epoca (sindaco Grilli, assessore allo Sport Palumbo).
