Sarà l’Amiu a farsi carico della progettazione dei vari livelli di un impianto di valorizzazione della frazione organica dei rifiuti, da realizzarsi in territorio di Trani. Il cosiddetto «compostaggio», dunque, viene ugualmente affidato all’azienda ex municipalizzata, quantunque la stessa, attraverso il suo amministratore unico, Antonello Ruggiero avesse fatto sapere al Comune che «l’Ufficio tecnico aziendale, a causa dei notevoli carichi di lavoro attuali, è impossibilitato a predisporre quanto richiesto e che, inoltre, mancava la previsione di un impegno di spesa per tale affidamento».
L’affidamento, come si ricorderà, fu deliberato dal consiglio comunale lo scorso 13 maggio, allorquando si approvò un atto di indirizzo per la localizzazione, in territorio di Trani, di un impianto di compostaggio. L’organo elettivo stabilì che l’impianto, «nell'ambito del quadro normativo e delle competenze istituzionali, fosse progettato e gestito direttamente dal Comune di Trani o società da esso partecipata».
Con delibera di giunta del 9 agosto, quindi, si dispose di affidare l'incarico all’Amiu, che avrebbe dovuto predisporre un progetto tecnico ed economico di fattibilità. Nonostante le perplessità manifestate dall'azienda, nonché tenendo conto del fatto che la Giunta regionale ha approvato un piano dei rifiuti che, attualmente, non presenta alcuna previsione riguardo tale impianto, la giunta comunale ha ritenuto tuttora possibile determinarne l'ubicazione a Trani.
Infatti, «considerando i vantaggi che potrebbero derivare ai comuni che fanno parte dell'Autorità di bacino – si legge nel provvedimento -, tale impianto consentirebbe di allungare la vita della discarica di Trani ed utilizzare le infrastrutture, già esistenti nell'area della suddetta discarica, con conseguente riduzione dei costi gestionali»
Per questo motivo, la giunta ha nuovamente deliberato l'affidamento del progetto dell’impianto di compostaggio all’Amiu, considerando altresì «che l'impianto costituisce un valido completamento della discarica già da tempo esercizio. Il progetto – scrive l’esecutivo - sarà predisposto a cura e spese dell’Amiu, anche con ricorso a professionalità esterne».
Al momento non sono ancora indicati i costi, anche ipotetici, di tale impresa. Ed intanto, stamani, presso la sede aziendale, Amiu e Comune di Trani presentano l’imminente avvio di un progetto di raccolta differenziata spinta in un quartiere della città.
