Si colora di giallo la vicenda del tentato omicidio di Gianluca Desimine, il 27enne di Terlizzi ferito gravemente da sette colpi di pistola esplosi al suo indirizzo giovedì pomeriggio, in via Andria, nei pressi della chiesa della Madonna dell'Apparizione. Sette colpi che avrebbero potuto ucciderlo e che, invece quantunque le sue condizioni siano ancora gravi, non gli hanno, per fortuna, leso organi vitali.
In realtà, le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Trani, e coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale, Luigi Scimé, cercheranno di fare luce sul fatto se la vittima designata fosse proprio il giovane di Terlizzi oppure il suo 31enne concittadino Pietro Angeletti, che Desimine si apprestava a prelevare dal carcere di Trani, in compagnia di due donne, per accompagnarlo nella sua abitazione di Terlizzi.
Angeletti si apprestava ad uscire dal carcere ed a scontare il resto della pena agli arresti domiciliari, e non sarebbe da escludere che l'obiettivo del commando fosse proprio lui. Angeletti, peraltro, adesso è scomparso nel nulla ed è dunque ricercato per evasione. Per la cronaca, era stato arrestato a luglio del 2012 dai carabinieri di Terlizzi, insieme con altre persone, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel frattempo, pochi elementi anche in mano al Commissariato di pubblica sicurezza di Trani per quanto riguarda i due colpi di pistola esplosi in via Umberto mercoledì sera in direzione, verosimilmente, della vetrina di una boutique. Al momento si cerca di comprendere, soprattutto attraverso le immagini delle telecamere, qualche elemento utile alla ricostruzione dell’episodio ed identificazione dei responsabili.
Quanto alla clamorosa ipotesi che i due episodi siano collegati tra loro, la stessa resta, al momento, una mera supposizione non supportata da elementi concreti.
