Mancano i parcometri, si fa fatica a trovare i grattini, alcune aree a pagamento da quasi due anni non lo sono più, altri libere ancora non lo diventano, le strisce blu si stingono o, addirittura, spariscono. Eppure la sosta a pagamento viene definita unanimemente come il servizio che produce maggiori utili all’Amet e, di conseguenza, la suo socio proprietario e socio unico, il Comune di Trani. Ma viene da chiedersi quanto altro, in tema di utili, produrrebbe se gestito nel modo migliore.
La foto del tratto finale di via Amedeo, nel tratto compreso tra via Cavour e via Ciardi, appare emblematica di quello che si potrebbe fare e non si fa. Da diverse settimane, ormai, quel segmento di strada è stato completamente riasfaltato e, dopo una serie di lavori, l'impresa esecutrice non ha più tracciato la striscia blu che delimitava il parcheggio a pagamento. Neanche l’Amet l’ha fatto, ed i risultati sono sconfortanti.
Di quella striscia è rimasto soltanto l'angolo superiore, ai piedi del cartello verticale che indica la zona come a pagamento. Ma lungo il marciapiede, di quel parcheggio con tariffe, non vi è più traccia e, pertanto, quantunque la segnaletica verticale sia prioritaria rispetto a quella orizzontale e basterebbe per imporre l'esposizione del grattino, la situazione presterebbe il fianco a diverse interpretazioni.
Se si pensa che quel tratto è prossimo alla sede del Tribunale del lavoro e che, dunque, è perennemente occupato da auto, è facile calcolare più o meno approssimativamente quante centinaia di euro si perdano quotidianamente per quel parcheggio fantasma.
Ma questo è solo l'ultimo esempio di quello che accade anche in altre zone. Basti pensare, per esempio, che ormai da due anni la zona del molo Santa Lucia e quella demaniale compresa tra piazza Trieste e lo stesso modo Santa Lucia non sono più soggette ad esazione. Lo stesso dicasi per l'ampia zona di parcheggio liberatasi nei pressi di palazzo Carcano, in piazza Re Manfredi. Il risultato è che tutte queste aree sono regolarmente gestite da abusivi.
Nel frattempo, ancora non ci sono notizie per l'eventuale acquisto o noleggio dei parcometri: Amet non ha ancora bandito alcuna gara e, così, anche gli ausiliari del traffico arrancano. Peraltro, quelli a disposizione per ogni turno sono pochissimi e devono coprire una porzione di città troppo grande per essere contemporaneamente presenti da tutte le parti. Viene meno, quindi, anche la possibilità, nella maggior parte dei casi, di acquistare i tagliandi direttamente presso di loro. E, così, altri introiti si perdono perché, a fronte di mancate esposizioni di grattini, non è detto che corrispondano puntualmente delle sanzioni.
