In questi giorni guardo con molta attenzione all’interesse che alcuni Consiglieri Provinciali stanno mostrando alle autorizzazioni rilasciate dalla Provincia BAT per due impianti di raccolta rifiuti nel nostro territorio, in zona industriale località fontanelle. Si tratta dei Consiglieri Provinciali Corrado e Laurora, i quali pare abbiano presentato dei quesiti per ottenere chiarimenti sull’iter che ha condotto a tali autorizzazioni, sulle quali sarò molto attento.
È noto che l’iter autorizzativo per tali impianti è molto complesso in quanto vengono espressi i pareri ed autorizzazioni da parte di tutti gli enti preposti al controllo, riuniti in conferenze di servizio.
A tali conferenze ha partecipato anche il Comune di Trani, ritengo con propri tecnici, funzionari e con la rappresentanza politica, e cioè, l’assessore all’Ambiente.
A tal proposito ho letto quanto il nostro Sindaco ha comunicato a mezzo stampa, ossia, che “…le autorizzazioni sono venute dal Dirigente della Provincia. Il ruolo del Comune, in questi due provvedimenti, quantunque coinvolto nelle rispettive conferenze di servizi, è stato marginale. Il nostro funzionario ha rilasciato un parere, nel solco di altri pareri, su richieste che, fino a prova contraria, rispettavano tutte le prescrizioni di legge e, quindi l’ambiente”.
In definitiva le autorizzazioni ed il parere espresso dal comune sarebbero strate frutto dell’attività dei tecnici preposti dei due enti.
In sostanza il concetto espresso è che la politica non sa nulla e tutto il potere autorizzatorio sarebbe in mano ai tecnici.
Ma la politica non ha come compiti quello di fornire indirizzi e quello di controllo sull’attività gestionale?
Sulla base di quali indirizzi si sono espressi i tecnici della Provincia BAT e del Comune di Trani?
I Consiglieri Provinciali di Trani in che modo hanno tutelato il nostro territorio dal proliferare di questi insediamenti?
Qual è la programmazione provinciale? Sul nostro territorio si possono insediare uno, due, centomila impianti di raccolta rifiuti?
Ma, soprattutto, il nostro Sindaco non è anche Consigliere Provinciale?
Come mai si è compiaciuto di esprimersi solo a riguardo dell’“autonomo” parere del funzionario comunale?
Dal doppio ruolo rivestito ci aspettiamo doppia tutela del nostro territorio non doppio disinteresse.
Bene fanno i Consiglieri Provinciali almeno ad approfondire quanto è stato autorizzato, proprio perché si tratta di attività di controllo rientrante nel mandato istituzionale.
Male fa il Sindaco-Consigliere Provinciale ad esprimersi come ha fatto, declinando ogni responsabilità ad addossandole ai dipendenti pubblici.
Da lui mi sarei aspettato una presa di posizione più virile e consapevole del doppio ruolo, con la quale ci avrebbe potuto garantire la legittimità di quanto autorizzato, ovviamente, dopo aver effettuato o fatto effettuare dall’Assessore all’Ambiente provinciale e dall’Assessore all’Ambiente Comunale (a proposito dov’è?), uno specifico controllo.
Consigliere Comunale Pd - Tommaso Laurora
