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«Rifiuti zero» incalza l'amministrazione: «Anche il caso "Bat ambiente" dimostra che le strategie sono tuttora sbagliate»

Ancora una volta dobbiamo constatare che la volontà dei cittadini di Trani viene regolarmente ignorata da chi ha il compito di tutelare prima di tutto la loro salute , nonché valorizzare una città che non merita certo di essere famosa per le sue discariche. È appena tramontata, grazie al TAR, l'ipotesi di apertura della discarica EKOBAT per lo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi, che già una nuova ipotesi si profila all'orizzonte di Trani; questa volta si tratta della BAT AMBIENTE s.r.l., per il trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

Questo nuovo impianto, appena approvato con determinazione dirigenziale dalla Provinicia Bat, vuol dire scegliere la strada più breve, ma pericolosissima, per la gestione di un problema grave come quello del ciclo dei rifiuti. Mentre, nel frattempo, diverse amministrazioni locali parlano di raccolta differenziata attraverso il porta a porta spinto e gestione virtuosa dei rifiuti ma che si rivelano sono carenti nei fatti; a cui si aggiunge la Regione Puglia che ha appena varato un Piano dei rifiuti dove ancora discariche e inceneritori sono la sola soluzione al problema, fino all'amministrazione comunale tranese che lancia proclami e slogan altisonanti mentre poi si apprende che la raccolta differenziata Porta a Porta, iniziativa solo di facciata, blanda e contraddittoria,  partirà tra qualche giorno in un solo quartiere e poi si vedrà...

Una iniziativa che sembra assumere i contorni di una debolissima presa di posizione fortemente distante da ciò che la città attende. Che cosa c’è da “sperimentare” ? Il porta a porta è una realtà ben consolidata in molti comuni italiani che hanno mostrato molto più coraggio e sensibilità e senza dover guardare troppo lontano. Non ha senso partire con un quartiere. Non è nota la progettualità. Quando verrà esteso il servizio a TUTTA la città ? E chi deciderà e con quali parametri se l’esperimento potrà ritenersi concluso con successo? E i mezzi attesi per la raccolta differenziata sono già disponibili? E’ questo tutto ciò che l’Amministrazione riesce a fare per il problema rifiuti? Inoltre dopo anni di silenzio e miopia l’amministrazione pensa di informare pienamente e in maniera capillare i cittadini circa la differenziata in soli 20 giorni.

Non sta a noi entrare nel merito di autorizzazioni, delibere e ricorsi, ma il Coordinamento Rifiuti Zero si chiede come sia possibile che si continui a parlare ancora di discariche in una città dove sono state raccolte circa 1000 firme di cittadini a favore della proposta di legge di iniziativa popolare Legge Rifiuti Zero, che consapevolmente vorrebbe che si voltasse pagina andando verso una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti che comporti il loro riciclo e riuso. Forte di questo  appoggio, il Coordinamento ha più volte sollecitato i nostri amministratori ad ascoltare le proposte della strategia Rifiuti Zero che al momento si pone come unica soluzione sostenibile e concreta ad un problema così serio, ma senza essere mai ascoltato. Perché? Adesso questi cittadini cominciano ad essere stanchi perché la loro salute e il loro territorio vengono barattati per scopi economico/politici  senza che si abbia il coraggio di attuare scelte coraggiose e lungimiranti.

Ci chiediamo come mai un Comune come Trani non assume posizioni politiche concrete su queste scelte scellerate e continua a scaricare le responsabilità su Regione (pur avendo gravi responsabilità) o, come si afferma, sull’ultima discarica privata della BAT AMBIENTE srl che è cosa della Provincia. E come sempre nessuna risposta di alternativa coraggiosa è mai venuta da questa amministrazione.

Contro questi silenzi, questa indifferenza ambigua da parte dell’Amministrazione Comunale tranese e contro quest’ultimo progetto che si vuol portare sul territorio, contro le EKOBAT e/o ECOERRE, rientrate dopo 15 anni e respinte a furor di popolo, e contro le discariche e gli inceneritori mascherati da cementerie come prevede il piano regionale e contro la scelta di portare a Trani rifiuti da fuori bacino, come autorizza la Regione Puglia, nei prossimi giorni ci sentiremo in dovere di mobilitare la città.

Per il progetto alternativo a tutte queste bombe contro la salute: puntiamo a STRATEGIA RIFIUTI ZERO a cui hanno già aderito più di 200 comuni in tutta Italia e decine ne stanno già sperimentando l’efficacia. Inoltre, per l’ennesima volta, non ci hanno mai risposto nonostante una richiesta protocollata. Per cui chiediamo al Sindaco Riserbato e a tutte le forze politiche ed al Consiglio Comunale di Trani una seduta consiliare straordinaria monotematica per discutere dell’Adozione della Strategia Rifiuti Zero in questa città.

Coordinamento Rifiuti Zero Trani (portavoce Anna Rossi)

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