«I grattini non si trovano? I parcometri non arrivano? Il Comune non ha alcuna responsabilità: il servizio è affidato all’Amet e sua gestione dipende da Amet. Non vogliamo scaricare le responsabilità su altri, ma tutte le attuali disfunzioni dipendono dall’azienda». Dunque, dopo le accuse circa i ritardi dell’allargamento della Trani-Andria, il vice sindaco di Trani, Giuseppe Di Marzio, in quanto assessore agli appalti e, quindi, al ramo, torna a puntare il dito sull’ex municipalizzata anche in merito alla sosta a pagamento.
Almeno fino a quando si sblocchi il vero nodo della vicenda, vale a dire l’installazione dei parcometri. «Nell’ultima delibera di proroga dell’affidamento dei parcheggi all’Amet, da me proposta – spiega -, abbiamo fissato come termine ultimo, almeno per l’avvio della gara per l’installazione dei parcometri, il 31 dicembre, pena la revoca dell’affidamento del servizio, che ritornerebbe in seno al Comune. Con l’installazione dei parcometro il problema si risolverebbe in gran parte: non avremmo più grattini introvabili, non avremmo più abusivi, lavorerebbero meglio gli ausiliari del traffico, che potrebbero andare per le strade singolarmente, e non a coppia, con il solo scopo di verificare se le auto espongano il talloncino rilasciato dai parcometri».
Di Marzio non ha nessuna difficoltà ad ammettere che i grattini non siano facilmente reperibili, ma, limitato i disagi soprattutto ai turisti: «Fanno fatica a reperire i grattini, soprattutto nelle ore serali». Invece, come dimostrano le foto scattate lunedì mattina, nei pressi del tribunale, l’irreperibilità dei grattini è sempre più diffusa. E soprattutto il lunedì, quando all’inizio della mattinata le rivendite non ne sono ancora fornite, i grattini non ci sono, gli ausiliari del traffico stanno controllando altrove e, così, gli operatori del tribunale arrivano, parcheggiano e lasciano dei fogli manoscritti in cui indicano orario del parcheggio e giustificazioni.
Fantasia al lavoro, dunque, ma il tema non fa sorridere per nulla e Di Marzio lo sa: «Ho già incontrato il presidente e l’amministratore delegato dell’Amet e ho messo il sale sulla coda ad entrambi perché, entro il 31 dicembre, la città sia dotata di parcometri».
Ma perché, intanto, l’area fra piazza Trieste e molo santa Lucia, così come largo Don Angelo Pastore, non sono autorizzati all’esercizio della sosta a pagamento? E perché, tuttora, non si riesce ad annettere alle aree soggette ad esazione quella antistante palazzo Carcano, pure in presenza da tempo di un atto d’indirizzo della giunta? «Sulle prime due aree – risponde l’assessore - il dirigente, in carica dal 10 settembre, si è attivato con le autorità statali preposte e credo che a breve la vicenda si risolverà favorevolmente per il Comune di Trani. Per quanto riguarda piazza Re Manfredi, ci sono dei vincoli della Soprintendenza che ci auguriamo di superare allo stesso modo. Se così non fosse, dobbiamo assolutamente evitare che, peraltro, l’area sia governata dai parcheggiatori abusivi. La zona, quindi, in qualche modo sarà recintata».
