Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, coordinato dalla Prefetto di Barletta-Andria-Trani, dovrebbe riunirsi il 5 o 6 novembre prossimi e, probabilmente in seduta monotematica, affronterà il «caso Trani. Lo ha anticipato il sindaco, Gigi Riserbato, incontrando ieri proprio il rappresentante del Governo nella nuova provincia, Carlo Sessa, a margine del recupero della storica ancora che giaceva sul fondale dello specchio d'acqua al largo di Trani.
Il primo cittadino ha rappresentato al Prefetto «lo stato di profonda preoccupazione che la città vive dopo i recenti episodi di cronaca, sfociati con l'omicidio di ieri sera (l’altra sera, ndr). Già a partire dai primi episodi avevo manifestato sentimenti di disagio per quanto stesse accadendo - spiega il sindaco – e, quantunque fino a ieri non ci fosse stato un ferimento mortale ci eravamo resi conto del fatto che il livello di guardia fosse ormai al limite. Purtroppo – prosegue Riserbato – quest’omicidio ci rattrista fortemente, anche perché Otello Bagli era una persona che tutti conoscevamo e che frequentava abbastanza spesso anche il palazzo di città, in quanto presidente di cooperativa sociale».
Ma quale sarà, da oggi, il ruolo del sindaco in questo scenario? «Garantire la sicurezza dei concittadini in piena sinergia con le forze dell'ordine e la stessa Prefettura – risponde Riserbato -,cui è demandato il controllo del territorio. Non è possibile pensare a sindaci sceriffi, ma ad amministratori che responsabilmente, insieme con tutti i cittadini, collaborino con le forze dell'ordine per il ristabilimento della sicurezza».
