La pensione non può aspettare e, così, anche per ritirare la somma mensile a Trani si batte ogni record: tre persone si sono piazzate all’ingresso dell'ufficio postale di via Giovanni Bovio sin dalla mezzanotte. Per loro, dunque, un’attesa di oltre otto ore per un’operazione di pochissimi minuti, pur di essere i primi a percepire l’atteso denaro di inizio mese.
Evidentemente, l'ansia da pensione sta confidando nella psicosi: rimanere per strada tutta la notte, sfidando il freddo crescente e l’insopportabile umidità dio questi giorni, per una commissione che richiede davvero poco più che un battito di ciglia, diventa difficile da spiegare e chiama in causa meccanismi psicologici che meriterebbero approfondimenti di vario tipo.
Secondo quanto riferisce un residente in zona, che ci ha gentilmente trasmesso la foto notturna a corredo di questo articolo, anche nel recente passato qualcuno ha trascorso l'intera notte lì, anche in pieno inverno. E, per, riscaldarsi, una volta si diede fuoco a cartoni accatastati accanto ai cassonetti dei rifiuti, rischiando di generare un incendio di vaste proporzioni.
Ovviamente, in piena linea con la tendenza di mezzanotte e con quanto da noi già documentato il mese scorso, alle 7 di stamani l'afflusso di utenti in attesa era già nell'ordine di decine e decine. Del resto, a novembre le pensioni si pagano a partire dal giorno 2 e, quindi, di tempo se n’è perso già troppo.
