Mentre le attività di Palazzo Beltrani e della pinacoteca a lui intitolata proseguono, nasce l’associazione «Ivo Scaringi», i cui principi ispiratori sono «la valorizzazione e promozione dei beni culturali e dell'arte».
L’organismo non è stato ancora ufficialmente presentato, ma, da quanto apprendiamo sulla sua pagina Facebook, si propone di svolgere una serie di attività, a cominciare da quelle «di studio ed intervento allo scopo di divulgare la conoscenza di coloro i quali si siano distinti in campo artistico e culturale». Ed ancora, «organizzare e favorire convegni, seminari, mostre, festival di arti visive, proiezioni, concerti», come anche «viaggi per visite a mostre o luoghi di particolare interesse artistico, storico, culturale».
Negli intenti dell’associazione vi sono anche «collaborazioni con istituzioni, enti, associazioni culturali e scuole, soprattutto con indirizzo artistico (licei, accademie, conservatori), offrire visibilità a quegli allievi che completano gli studi scolastici in modo brillante, coniugando ottime qualità espressive con una ottima preparazione culturale e, infine, porsi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o diversamente abili, possano trovare nelle varie sfaccettature ed espressioni dell'arte un sollievo al proprio disagio».
Nato a Trani il 6 giugno del 1937, Ivo Scaringi ha le prime esperienze artistiche nella bottega di suo padre, lo scultore Nicola. Dal 1956 frequenta l'istituto d'Arte di Bari, avendo come maestri i pittori Francesco Spizzico, Roberto De Robertis e Vito Stifano. Nella stessa scuola svolge attività di docente dal '60 al '69, anno in cui viene trasferito a Molfetta e di qui, nel 1972, in una scuola media di Trani, dove insegna Educazione artistica fino al suo collocamento a riposo, nel 1996.
Partecipato a numerose rassegne nazionali ed alle ultime edizioni del "Maggio di Bari", riscuotendo sempre riconoscimenti autorevoli. Naturalmente schivo e solitario, comunque fa parte negli anni Sessanta del gruppo "Nuova Puglia" e negli anni Settanta del gruppo di "Immaginazione e realtà". Numerose anche le sue mostre personali, organizzate in varie città d'Italia, l'ultima delle quali, tenuta nella galleria "Arte spazio" di Bari, nel marzo del 1995.
Muore il 25 giugno del 1998. L'ultima uscita pubblica, poche settimane prima, nella sala di Palazzo Palmieri oggi a Lui intitolata. Nel dicembre 2009, poi, l’intitolazione della pinacoteca di Palazzo Beltrani che custodisce le sue opere, che la famiglia ha donato alla città.
