È l'«Inno a Trani», di Giovanni Bovio, riqualificato e, finalmente, perfettamente leggibile, la grande novità emersa nel corso della mattinata in cui, in villa comunale, si è celebrata la Festa dell'unità nazionale e delle forze armate. Insieme con la lapide, situata ad un passo dalla balconata sul mare, anche quella dedicata a Vittorio Bachelet, a sua volta allocata nei pressi dell'acquario, ha ritrovato il suo originario splendore.
Due messaggi di pace e valori, trasmessi nuovamente alle future generazioni, rappresentate dai tantissimi bambini delle scuole dell'obbligo di Trani, che oggi si sono radunati in villa comunale insieme con le autorità religiose, militari e civili. Con il sindaco, Gigi Riserbato, il prefetto, Carlo Sessa, e tutte le altre principali personalità. E, all'interno ed all'esterno della villa comunale, la mostra statica allestita dal Nono reggimento Fanteria Bari, di, stanza presso la caserma Lolli Ghetti.
Il primo cittadino, durante la sua allocuzione, non ha mancato di confermare la fiducia nelle forze dell'ordine: «Per la città è un momento difficile - ha detto Riserbato con riferimento si recenti fatti di cronaca - ma noi ve la affidiamo idealmente nella certezza di superare questo momento insieme».
