"Un piano innovativo e sperimentale, nato da una piena sinergia con il terzo settore, per assicurare servizi di sussidiarietà: banco alimentare, bollette solidali, benessere psicofisico. Meno sussidi, più strumenti per la spesa familiare cbe danno risposte dirette ai singoli bisogni: ogni somma sarà strettamente legata al soddisfacimento di una singola necessità". Così l'assessore ai servizi sociali, Rosa Uva, presentando il "Piano emergenza famiglie", prossimo a partire in favore di 75 nuclei familiari già monitorati dall'Ufficio.
"Saremmo potuti partire prima - ha detto il sindaco, Gigi Riserbato -, ma era necessario prima comprendere bene lo scenaril. Oggi possiamo affermare che è finita l'epoca dell'assistenzialismo". Il progetto prevede, tra gli altri, otto pasti caldi al giorno, mattina e sera, e la fornitura alimentare mensile per tutte le famiglie. Inoltre 250 genitori saranno oggetto di progetti di assistenza sociale, mentre tre famiglie inclusive ospiteranno altrettante famiglie disagiate. Infine, le bollette solidali, pari al 50 per cento della fattura in cambio di un servizio di pubblica utilità all'interno della rete stessa.
La somma stanziata è di 230mila euro dall'11 novembre 2013 al 10 novembre 2014. Quanto agli sfrattati, vi saranno alloggi provvisori di almeno dieci giorni, assicurati dalla rete delle associazioni e non più dai bed and breakfast. In questo caso, la sistemazione sarà presso il centro Jobel.
