S’è tenuta stamani, presso la Prefettura di Barletta, la prevista riunione monotematica del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Erano presenti, oltre il Prefetto, Carlo Sessa, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Antonio Savasta, i principali esponenti delle forze dell'ordine, nonché il sindaco, Gigi Riserbato, che ha partecipato all’inizio dei lavori e, poi, li ha lasciati quando i componenti il tavolo sono entrati nella fase del confronto su fatti coperti dal segreto istruttorio. Per la cronaca, il già citato Savasta, insieme con il collega Luigi Scimè, coordinerà l’azione in merito del Gruppo di allarme sociale.
Sessa ha potuto, almeno, dichiarare che «negli ultimi quattro giorni sono stati identificati 1400 cittadini nel corso di quattro complessivi servizi mirati, fra posti di blocco e pattugliamenti, che le forze dell'ordine stanno eseguendo in città anche grazie all'impiego dei reparti mobili dei battaglioni delle due forze dell'ordine. Confermo che non siamo in presenza di criminalità organizzata e, quindi, di un “caso Trani”, quantunque i fatti vadano analizzati sempre con molta attenzione e scrupolo. Nulla sarà lasciato al caso».
E mentre vige il massimo riserbo sulle indagini, il sindaco, a maggior ragione si dichiara confortato dall'esito della riunione, soprattutto nel momento in cui afferma che «ai tanti cittadini che si chiedono se possono ancora passeggiare senza problemi e senza il rischio di essere colpiti per sbaglio dalle pallottole destinati ad altri, la risposta che possiamo dare è affermativa: Trani resta una città sicura».
