Una decina di persone si sono recate stamattina, presso l'Ufficio servizi sociali del Comune di Trani, per protestare il merito all’avvio del servizio relativo al cosiddetto «Piano emergenza famiglie», presentato ufficialmente nei giorni scorsi
Due i problemi prevalentemente segnalati; un gruppo ha dichiarato di non voler andare a lavorare al centro «Jobel» in cambio di soli 200 euro per pagare una presunta mezza bolletta di gas, luce o telefono. Un altro gruppo, invece, ha ritenuto la spesa sociale ricevuta non soddisfacente, lamentando la presunta scarsa quantità e la presenza di merendine sfuse e non in confezione. Alcuni hanno restituito la spesa all'ufficio, ma non risulta di denunce circa l'eventuale presenza di prodotti scaduti.
Sul posto sono intervenuti, per riportare la calma, agenti della Polizia locale.
