«A dispetto delle critiche molte delle quali premature ed infondate, è un progetto in cui crediamo molto». Così il sindaco, Gigi Riserbato, alla vigilia della partenza della sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta, in un quadrilatero di città compreso fra via Aldo Moro, via Cavour, lungomare Chiarelli e Via Tasselgardo.
Ma perché non tutta la città? «Perché l'aspetto economico è dirimente - precisa il primo cittadino - e quindi volevamo partire con quello che c'è. Le difficoltà non stanno mancando e, all'interno dell’Amiu stessa, bisogna calibrare le disponibilità di alcuni dipendenti e, per il momento, non aggiungo altro. L’altro dubbio che ho - prosegue Riserbato - è sul senso civico dei cittadini e sulla capacità di accettare questo storico cambiamento, ma vorrei essere smentito e che, chi risiede nella nuova area, conferisca i propri rifiuti proprio lì, evitando atteggiamenti furbeschi, già verificatisi in altri comuni, di chi pur di non differenziare i propri rifiuti, vada a conferirli altrove».
La zona sarà liberata dai cassonetti (salvo le campane per il vetro, unico rifiuto non contemplato dalla raccolta) e rimarranno soltanto i bidoncini “speciali”, come quelli presenti dinanzi alle farmacie. Ogni utente riceverà un kit con le relative buste che serviranno per la raccolta: gialla per la plastica, bianca per carta e cartone, marrone per l’organico. Quest’ultima avrà anche una struttura che permetterà di separare il rifiuto organico dai propri liquidi.
In questa prima fase il ritiro sarà così suddiviso: l’umido sarà ritirato quotidianamente, plastica, metallo, carta e cartone invece due volte a settimana. Superata la fase d’approccio, l’organico sarà ritirato a giorni alterni.
Il costo iniziale del progetto è di 70mila euro mensili. A regime, però, la spesa scenderà a 52mila. Per quanti mesi si proseguirà con il primo importo, però, la delibera di giunta con cui sia prova di fatto l'avvio del progetto non lo specifica.
Ma lo zoccolo duro su cui ci si poggia è un contributo regionale, di 285 mila euro, finalizzato all’implementazione di azioni volte ad incrementare le percentuali di raccolta differenziata. al momento le percentuali di raccolta differenziata in città: al momento, non superano il 16 per cento dei rifiuti raccolti.
L’Amiu, per la cronaca, ha presentato al Comune di Trani un progetto che, come dicevamo, è stato approvato relativamente ad una parte di territorio al momento circoscritta. Nei giorni scorsi, incaricati del servizio hanno allestito infopoint in alcune zone della quartiere interessato, e poi distribuito a tutte le abitazioni ed attività il rispettivo materiale da utilizzare.
Ormai sembra quasi tutto pronto, poi si partirà e valuterà pregi e difetti del servizio, con la volontà comune di correggere subito le criticità che si presenteranno, di volta in volta, durante lo svolgimento dello stesso.
