Duole evidenziare come, ancora una volta, gli amministratori condominiali ed immobiliari non vengano coinvolti dalle pubbliche autorità in merito ad iniziative che vanno ad incidere profondamente nelle gestioni degli stabili.
Una nuova iniziativa, degna di sostegno e partecipazione, viene offuscata dalla mancanza di coordinamento, condivisione delle problematiche e concertazione.
L’Anaci Bat evidenzia come sia l’Amiu, sia il Comune di Trani non abbiano ritenuto opportuno interessare e coinvolgere nel progetto per la raccolta differenziata gli amministratori condominiali, procedendo nell’iniziativa senza porsi le problematiche che tali azioni avrebbero arrecato ai fabbricati in condominio.
All’atto della presentazione del progetto veniva comunicato che i sacchetti sarebbero stati distribuiti individualmente, mentre per i condomini più ampi sarebbero stati forniti degli appositi bidoncini. Ci si aspettava un contatto al fine di determinare quali fossero i “condomini più ampi” e, soprattutto, verificare se, all’interno degli stessi, vi fossero zone che potessero consentire l’allocazione dei bidoncini.
Nulla fino ad oggi. Al via della raccolta ci si è trovati di fronte alla necessità di ubicare tali bidoncini all’interno dei portoni/androni o di altre zone comuni.
È opportuno evidenziare come l’allocazione dei contenitori all’interno delle parti comuni degli stabili vada verificata caso per caso, valutando in primis la possibilità effettiva di installare gli stessi senza arrecare pregiudizio alla fruibilità delle parti comuni e, in secondo luogo, come sia necessario informare dettagliatamente gli occupanti degli stabili consentendo loro, per il tramite degli amministratori di condominio, organizzare il servizio di trasporto all’esterno degli stabili dei bidoni per consentirne lo svuotamento nonché il loro riposizionamento.
Non pare che, al momento, nessuno si sia posto alcune fondamentali domande: a che ora e chi dovrà procedere allo spostamento dei bidoni dall’interno del fabbricato all’esterno? A chi toccherà la pulizia degli stessi? In caso di rottura o danneggiamento di un bidone a chi rivolgersi e a chi competono le spese? Se qualche condomino dovesse essere inottemperante, saranno applicate sanzioni al condominio nella sua interezza?
Senza voler sottolineare, ancora una volta, la necessità di concordare tali iniziative con chi poi, “sul campo”, le dovrà gestire, ci si pone un’ultima osservazione: si è considerato che tali ulteriori servizi causeranno dei costi aggiuntivi per gli stabili in condominio in un momento in cui si è in difficoltà a sostenere le spese già in essere?
Restiamo fiduciosi per l’attenzione e coinvolgimento che il Comune di Trani vorrà dedicare alla nostra categoria, per questa ed ulteriori eventuali iniziative che dovessero riguardare gli stabili in condominio.
Ugo Calò - Presidente provinciale Anaci Bat
