All'esito di una perquisizione domiciliare compiuta dalla Polizia di Barletta e Bari, il 33enne Nicola Pignataro, di Trani, è stato arrestato per il possesso di un’arma, il calibro dei cui proiettili è lo stesso di quelli sparati per l'omicidio di Otello Bagli. La pistola, custodita in un mobile dell'abitazione del giovane (a carico del quale vi sono piccoli precedenti di polizia), oltre che modificata, aveva nel caricatore ben tredici cartucce.
Secondo quanto rivela oggi «La Gazzetta del mezzogiorno», al confronto balistico, le stesse sono risultate dello stesso calibro, «9 corto» di quelle che furono sparate lo scorso 29 ottobre, in piazza Vittime 11 Settembre, per uccidere Otello Bagli, le indagini sulla cui uccisione proseguono serrate da parte del Commissariato di pubblica sicurezza di Trani, cui toccherà ora stabilire se quella dei proiettili con il grave fatto di cronaca di un mese fa sia solo una coincidenza. Gli accertamenti sono in corso.
Nel frattempo, Pignataro è stato arrestato per detenzione di arma clandestina e, nelle prossime ore sarà interrogato dal pubblico ministero di turno, Simona Merra.
