Il dirigente della prima ripartizione, Donato Susca, ha approvato la determinazione con la quale si liquidano ai consiglieri comunali i gettoni di presenza, relativi al mese di ottobre, sia con riferimento alle commissioni consiliari, sia ai consigli comunali. Tuttavia, si tratta di una liquidazione anomala, giacché, erroneamente, il mese di maggio 2013 era stato pagato due volte. E così, adesso è scattato il meccanismo della compensazione.
Di fatto, l'impegno di spesa per questa mensilità è, al netto delle somme già anticipate, di 4571,67 euro. Si tratta, appunto, di una somma che viene dalla differenza tra le competenze di ottobre e quelle già pagate due volte a maggio. Per molti il saldo è zero, in quanto si tratta di consiglieri comunali che avevano raggiunto delle somme mensili esattamente pari a quelle calcolate ad ottobre. Per alcuni, invece, vi è un saldo positivo, il maggiore dei quali riguarda Giuseppe Gagliardi, che a maggio aveva maturato appena 73,79 euro, frutto di una sola seduta cui aveva preso parte, mentre ad ottobre ha totalizzato dieci presenze, per un totale di 737,90 euro.
A prescindere dell'errore materiale, per il quale, dunque, sono scattate le azioni di recupero, va detto che i quattordici consiglieri comunali «stakanovisti», che ad ottobre hanno totalizzato almeno 15 presenze, con le quali si raggiunge la soglia massima di cumulo gettoni di 1127,17 euro (oltre la quale le partecipazioni ad ulteriori sedute non vengono pagate), sono i seguenti: Altamura; Brescia; Cognetti; Damascelli; De Noia; Di Leo; Franzese; Gagliardi Riccardo; Laurora Tommaso; Lima; Maiullari; Paolillo; Tortosa; Triminì. Appena dietro loro, con 14 sedute e 1033,06 euro, altri quattro consiglieri: Ferri; Laurora Francesco; Scagliarini; Sonatore.
Così il seguito della lista: Di Pinto (13 sedute, 957,27 euro); Avantario (12, 885,48); Cozzoli, De Toma, Savino (11, 811,69); Musci (10, 737,90); Santorsola (9, 664,11); De Laurentis e Gargiuolo (7, 516,53).
Il consigliere meno presente in assoluto è Ugo Operamolla (73,79), che ha preso parte ad una sola adunanza.
Come si ricorderà, non percepiscono gettoni di presenza il presidente dell’assemblea, Fabrizio Ferrante, al quale viene corrisposta l'indennità di carica (2705,20) ed consiglieri Corrado e Di Modugno, che hanno optato per il gettone di presenza presso l’assemblea di Barletta-Andria-Trani, dove il cumulo consentito di gettoni non può superare 1252 euro.
Complessivamente, ad ottobre 2013, il consiglio comunale è costato 29,771,53 euro. Tutte le somme qui indicate, per la cronaca, sono lorde.
