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«La gag di Archinà». Da Trani, Santorsola difende Vendola per punzecchiare Ferrante

Il panorama politico intorno a noi cambia in modo veloce ed imprevedibile: i partiti si dividono e danno luogo ad altri partiti, personaggi di un partito sino a ieri ritenuti essenziali per quella forza politica cambiano casacca e talvolta anche coalizione, coalizioni machiavelliche quanto improbabili si annunciano, fuoriusciti fanno ritorno……e poi ……. di nuovo.
Non se ne esce!
Oggigiorno la complicazione in politica è un “must” ed i tentativi di semplificazione riescono solo a generare una ulteriore frantumazione ed un universo di controversie.
Lo stesso scenario si ripete e diventa più contraddittorio nel passaggio dal centro alla periferia forse anche per il prevalere di interessi piccoli o privati cosi che ora, in questo preciso momento, non so ancora chi si siederà con me in Consiglio Comunale e non so più “chi sta con chi” e “chi sta dove”.
Forse non mi interessa neppure saperlo, visto che tra qualche giorno tutto potrebbe essere nuovamente diverso.
Io spero che alla base di queste gimkane ideologiche ci sia solo ed esclusivamente il desiderio di compiere con onestà mentale e senso sociale il proprio dovere nei confronti dei cittadini ma, devo confessarvelo, ogni tanto vengo preso dai dubbi e …..rischio di perdermi.
In uno scenario così vario eppure così uguale a se stesso diventano necessari i punti di riferimento, le pause di riflessione, l’autonomia di critica e la verifica delle accuse così che, dopo la pubblicazione della telefonata di Vendola ad Archinà su “il fatto quotidiano” io mi sono fermato.
Ho avuto pazienza, mi sono letto la relazione di Vendola in consiglio regionale (vedi pagina fb di SEL Trani), ho ascoltato alcuni talk show televisivi, ho letto i giornali e mi sono reso conto come per tutti fosse evidente che la risata di Vendola non si riferiva ai morti di tumore così come era altrettanto evidente che la “confidenza” con Archinà tendeva unicamente a mantenere gli equilibri per non far licenziare migliaia di persone.
Dappertutto, cancellata prontamente l’interpretazione malevola e strumentale offerta dal giornalista, l’attenzione è stata subito e responsabilmente riservata a tutti quei malanni politici che ci assillano da mesi ed ai quali non riusciamo a trovare un rimedio; dappertutto fuorché a Trani.
In uno scenario di devastazione sociale, economica, istituzionale, politica ed ecologica quella che in tutta Italia è stato considerato poco più di una gag con un sorriso amaro da noi è stata criticata ferocemente, quasi fosse un crimine contro l’umanità.
Alcuni rappresentanti vecchi e nuovi della politica locale, poco abituati ad ascoltare e riflettere o forse presi da una dipendenza compulsiva da notorietà, si sono lanciati nei vari social forum per costruire una gogna morale e per colpire come cecchini mediatici questa o quella pagliuzza negli occhi del nemico.
C’è chi tra loro, Incurante delle questioni legali e morali che assillano il suo partito, ha chiesto all’ordine dei giornalisti di avviare un procedimento giudiziario nei confronti del Presidente della regione Puglia fingendo di ignorare che il giornalista intervistava il sig. Archinà e che perseguire Vendola era quasi come chiedere di processare per maltrattamenti ai bambini tutti quelli che sorridono per le scenette di “Paperissima”.
Mmah!
Ancora più incomprensibile è la richiesta di dimissioni avanzata nei confronti di Vendola da parte del consigliere Ferrante il quale dimentica (spero) di non essere più un outsider della politica ma di far parte di un PD che dichiara una fratellanza politica ed ideologica con un partito (SEL) il cui supporto è essenziale nel mantenimento delle sue alleanze.
Mmah! :-o !!! Non si può che avere un’espressione meravigliata e dire: mah!
Eppure non può essere sfuggito al Presidente del Consiglio (Comunale) che la segreteria di SEL non è entrata pubblicamente nel merito delle dinamiche interne al PD ed ha evitato di esprimere pubblicamente un giudizio morale su quell’apparente dis-rispetto delle norme congressuali che ha determinato il disappunto di tanti compagni ed il doloroso sconcerto di una giovane compagna che si è vista privata del diritto alla libera espressione della propria volontà, sconcerto espresso in una lettera che per discrezione non abbiamo pubblicato sul nostro sito.
La richiesta di dimissioni del suo Presidente di Regione ha reso più forte il mio disorientamento per il nuovo assetto che la coalizione di centro-sinistra intende assumere e per la completa assenza di una concertazione politica sui come il nuovo PD tranese intenda rapportarsi da ora in poi alle altre forze di coalizione, su come il nuovo PD intenda “utilizzare” la funzione di Presidenza del Consiglio, sulla necessità di un rapporto leale che eviti il reiterarsi di quella condotta “irregolare” che ha determinato la supremazia del centro-destra ed una grave offesa a tutti i candidati della coalizione di centro-sinistra ed in particolar modo al candidato sindaco del centro-sinistra.
Pensando al prossimo consiglio comunale, al balletto delle alleanze e delle casacche, alle migrazioni dei consiglieri, alla necessità di poter contare sugli alleati di coalizione e pensando al post di Ferrante su facebook mi viene in mente la storiella della rana e dello scorpione che qui sarebbe troppo lunga da raccontare ma che potete trovare sulla pagina del circolo SEL di Trani.
Al pari dello scorpione, appena fatto ritorno a casa accolto come il figliuol prodigo per il quale si uccide il vitello grasso, incurante dell’opportunità e della correttezza politica morde la mano tesa e manda al rogo Vendola per due risate.
Mah, speriamo che non si tratti davvero della sua natura!
Mimmo Santorsola

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