Il tempo dell'attesa è finito. Il prossimo 28 novembre, a cominciare dalle 15.30, in consiglio comunale arrivano 31 debiti fuori bilancio da riconoscersi. Prim’ancora, la riconciliazione di debiti e crediti fra Comune di Trani e sue aziende partecipate: non soltanto Amet ed Amiu, con le quali vi sono in ogni caso i problemi di disallineamento maggiori, ma anche Stp ed aigs, quest’ultima in liquidazione. Se si sarà approvato tutto questo, alla fine della seduta, il cui ordine del giorno è formata da ben 41 punti, si potrà a provare l’assestamento generale del bilancio di previsione 2013.
Tali provvedimenti sono la conseguenza dei ripetuti richiami prima, e diffide poi, da parte della Corte dei conti, per chiedere ed ottenere una maggiore chiarezza della situazione finanziaria del Comune di Trani, i cui risultati di gestione degli ultimi anni (con particolare riferimento al 2009 e 2010) hanno sempre dovuto confrontarsi con alcune voci, finora mai chiarite, circa le situazioni debitorie nei confronti di vari i soggetti, nonché delle ex municipalizzate. In questo modo, dunque, si dovrebbe avere un quadro più chiaro della situazione.
Intanto, nell'attesa che si esprima sui vari provvedimenti l'organo elettivo, sarà fondamentale verificare il parere del Collegio dei revisori dei conti, già non favorevole il mese scorso nel merito del bilancio di previsione. Adesso, l’organo contabile dovrà entrare nel merito di queste proposte di delibera, peraltro vivamente raccomandate dallo stesso collegio e, eventualmente confermare le criticità ovvero tornare sui propri passi.
Va ricordato, peraltro, che lo scorso mese di ottobre il consiglio comunale, con 17 voti favorevoli della sola maggioranza, ritenne di non tenere conto del parere contrario dei revisori, facendo sue le rassicurazioni del direttore di ragioneria ed approvando in ogni caso la manovra.
All'ordine del giorno della seduta, inoltre l’accensione di un mutuo per la modifica delle modalità di finanziamento dell'opera pubblica riguardante lo spostamento dei sottoservizi, in vista del realizzazione del sottopassaggio di via De Robertis. Infatti, dopo il semaforo verde della Soprintendenza allo smontaggio e rimontaggio del muro di cinta di villa Bini, sottoposto a vincolo, adesso vi è solo da integrare il conto economico del vecchio progetto e partire con i lavori.
Un consiglio comunale così corposo, dal punto di vista del numero e qualità dei provvedimenti da discutere, diventerà, inevitabilmente, la prova del nove circa la tenuta della maggioranza, già messa a dura prova dal recente bilancio. I dubbi si alimentano alla luce delle annunciate, ma tuttora mancate rivisitazioni della giunta comunale: al momento tutto è fermo, e la perdurante, mancata nomina del nono assessore rischia di minare ulteriormente i già precari equilibri.
