Il sindaco, Gigi Riserbato, ha chiesto al dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza, Luisa Dagostino, «un’intensificazione dei controlli di polizia, con la presenza di una pattuglia auto montata, o con agenti appiedati, in piazza della Repubblica tra le 13.30 e le 15.30. In detta fascia oraria - scrive il primo cittadino nella missiva - si verifica, infatti, come ho avuto più volte modo di constatare anche personalmente, che molti nomadi, a causa della concomitante chiusura degli esercizi commerciali, stazionano in modo improprio sulle panchine circostanti, usando i bagni pubblici in modo assolutamente non consono ad un vivere civile ed ordinato, con l'aggravante che si accompagnano quasi sempre con minori impiegati nell’attività di accattonaggio nei confronti dei passanti».
«Purtroppo - prosegue primo cittadino - negli orari sopra indicati, o perlomeno in un’ora (dalle 14 alle 15) il personale della Polizia locale effettua il cambio del turno e non può, dunque, intervenire, sempre ammesso che ne abbia le necessarie competenze a gestire e/o identificare dei soggetti stranieri. Tali presenze determinano un forte allarme sociale dei concittadini residenti - sostiene Riserbato - e forniscono agli occhi di eventuali turisti un’immagine di degrado che non corrisponde al reale volto della città».
La risposta del dirigente non si è fatta attendere. La dottoressa Dagostino ha comunicato di avere disposto, a mezzo della Volante, «frequenti controlli nella piazza segnalata proprio negli orari indicati dal sindaco. Tali controlli - precisa - saranno effettuati compatibilmente con le prioritarie esigenze di pronto intervento del servizio 113 e dell'attività di controllo del territorio connessa ai recenti episodi di criminalità verificatisi in città».
