Due pareri favorevoli e tre non favorevoli. Ma quella che pesa di più è la posizione contraria sull’assestamento del bilancio previsionale 2013. Il Collegio dei revisori dei conti si è espresso ancora una volta in maniera molto critica sui provvedimenti che transiteranno questa sera dal consiglio comunale, e l'ho fatto con pareri distinti per ciascuna riconciliazione di debiti e crediti con le aziende partecipate, nonché uno complessivo sulla manovra corretta.
Nel merito delle partite debitorie e creditorie con le partecipate, il Collegio sindacale (Spizzico, Lacasella, Montefusco) ha rilasciato parere favorevole per quanto riguarda Amet e Stp, non favorevole per quanto concerne Amiu e Aigs.
Con l’Amet la partita viene chiusa con il riconoscimento di un debito complessivo di 1.884.000 euro, mentre con l’Amiu si chiude con un disavanzo di 769mila euro. Tale somma, però, viene ritenuta non sostenuta adeguatamente dalla stessa istruttoria con la quale, invece, s’era riconosciuto il debito con Amet. Per quanto riguarda Stp, il Comune deve “soltanto” 7956 euro, più complesso è il rapporto con Aigs, azienda in liquidazione per la quale il Comune deve versare 23.444 euro. Il collegio, inoltre, lamenta l'assenza di ogni dato utile contabile, e relativo provvedimento, relativo all’Agenzia per l'occupazione e sviluppo dell’area nord barese ofantino.
La dichiarata situazione contraddittoria nella quale, dunque, si vengono a trovare i rapporti fra Comune ed aziende, induce l'organismo di revisione ad esprimere sull’assestamento generale del bilancio un parere non favorevole, anche con riferimento ad altre criticità contabili evidenziate nello stesso parere.
I revisori suggeriscono al consiglio comunale «di invitare con un parere condizionato, l'intervento urgente della giunta, quale organo esecutivo, e tutte le ripartizioni, relativamente alle proprie competenze, di provvedere nei termini di legge a sanare le criticità contabili dei termini di applicazione, nell’ente, della contabilità economica-patrimoniale e finanziaria, rispetto alla base consultiva e previsionale cui l'ente è chiamato ad adempiere».
Anche in questo caso, come nel caso della manovra approvata ad ottobre, la parola passa al consiglio comunale. In quell’occasione, come si ricorderà, la maggioranza tenne conto non del parere non favorevole dei revisori, ma delle rassicurazioni di assessore e dirigente, approvando con 17 voti: l’impressione è che la storia si ripeterà anche questa notte.
