L'ex candidato sindaco, Ugo Operamolla, ha fatto sapere di abbandonare il consiglio comunale in corso. Infatti, ha dichiarato di ritenersi «per nulla soddisfatto dall’impostazione generale che si è data al riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Quelli sottoposti alla nostra attenzione – ha spiegato – sono semplicemente pagamenti, già avvenuti, per sentenze passate in giudicato sulle quali, soprattutto, non è stata operata alcuna ricognizione circa i motivi per cui il Comune in molti casi è stato contumace».
«Non si sono mai accettate le responsabilità dell’aumento indiscriminato delle spese processuali e, pertanto non è stato rispettato il mandato del consiglio comunale, che un anno fa aveva approvato di incarica dirigenti e funzionari di operare un’approfondita verifica sui debiti fuori bilancio. Oltre tutto - ha continuato Operamolla -, mancano all'appello somme ben più sostanziose, delle quali ancora non sappiamo pressoché nulla».
«Tutto questo insieme con la riconciliazione di debiti e crediti con le aziende, che dà l'impressione di essere un'operazione anche questa sostanzialmente fittizia, non può indurre il sottoscritto a partecipare ancora ai lavori di una seduta che, per come è impostata, non si può in alcun modo condividere nel suo svolgimento».
