Il 2014 sarà l'anno buono per iniziare, finalmente, i lavori in vista della soppressione dell’ultimo passaggio a livello in città. Il consiglio comunale, infatti, ha approvato la contrazione di un mutuo, da un milione e mezzo di euro, per la realizzazione dei lavori di spostamento dei sottoservizi in via De Robertis e via Annibale Maria di Francia, intervento di esclusiva competenza del Comune di Trani. Tali opere saranno propedeutiche ai lavori di realizzazione del sottopasso, che, invece, saranno a cura di Rete ferroviaria italiana.
La nota lieta, come è già noto, è che si è positivamente conclusa il lungo stallo per vicenda dei vincoli presso Villa Bini, con particolare riferimento al muro perimetrale di quella proprietà. La si è risolta con il parere favorevole della direzione regionale della Soprintendenza: il muro sarà smontato e rimontato allo stesso modo, e nello stesso punto, consentendo nel frattempo di effettuare le opere necessarie. Senza quelle, non solo non si sarebbe potuto realizzare il sottopasso, ma anche, probabilmente, Rfi avrebbe murato il passaggio a livello, creando una gravissima frattura, urbanistica e sociale, fra due zone nella città.
Il problema, tuttavia, si presenterà proprio nel momento in cui inizieranno i lavori. «Infatti – ha lamentato nel corso della discussione in aula il capogruppo del Partito democratico, Mimmo De Laurentis -, non ci sembra si sia prevista alcuna alternativa per il passaggio pedonale da una parte all'altra del futuro cantiere. Eppure – ha aggiunto - sapevamo bene che, prima o poi, saremmo arrivati a questo punto. Proprio in questa prospettiva il piano delle opere pubbliche prevedeva, fino a qualche anno fa, il prolungamento del sottopassaggio della stazione ferroviaria da piazza XX Settembre fino a via del Ponte romano. Poi, però - ha ricordato ancora il consigliere del Pd -, quei soldi (per la cronaca un milione di euro) furono sottratti da quel capitolo e trasferiti a quello per la realizzazione dei lavori sulla provinciale Trani-Andria. Fra pochi mesi, dunque – è la previsione di De Laurentis -, pur prendendo atto con piacere dell’inizio dei lavori del sottopasso, ci troveremo in presenza di un quartiere fratturato da un cantiere che non si saprà come attraversare».
Quanto ai canali di finanziamento, l'assessore ai lavori pubblici, Giacomo Ceci, ha spiegato che «la contrazione di un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti o istituto bancario diventa un atto inevitabile, giacché in questo momento non ci sono bandi regionali da cui si possono attingere fondi. L’urgenza dei lavori – ha proseguito Ceci - ci costringe quindi a ricercare i soldi attraverso l’istituto del mutuo».
L’amministrazione comunale, peraltro, non ha ancora risposto ai dubbi sollevati da De Laurentis. Quel che è certo è che, nei prossimi mesi, finalmente i lavori dovrebbero partire e l'ultimo passaggio livello in città, teatro di incidenti, malfunzionamenti, disagi e, persino, un sequestro penale preventivo, sarà storia.
