Le segreterie aziendali del settore elettrico di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Amet Spa hanno proclamato lo sciopero per i giorni 16 e 18 dicembre, per quattro ore lavorative in entrambe le date. È la conseguenza dell'assemblea sindacale che si è svolta oggi, all'esito della conferma di uno stato di agitazione formalizzata in un documento nel quale le organizzazioni sindacali prendono atto, fra le altre cose, «del gravissimo stato di crisi dell’Amet – si legge testualmente -, anche da ricercare (loro affermazioni) nella non conforme redazione di pregressi bilanci da parte di precedenti Consigli di amministrazione».
Tale dichiarazione, come dicevamo, è contenuta in un documento in cui le organizzazioni sindacali accusano l'azienda di avere violato un accordo, già precedentemente stipulato lo scorso 21 ottobre, e che aveva in quel momento posto fine allo stato di agitazione.
La situazione, però, è tornata tesa in merito all'incontro avente per oggetto il premio di risultato 2013, «un argomento che aveva destato sorpresa – scrivono le sigle -, visto che da pochi giorni, tra amministratore delegato ed organizzazioni sindacali era stato sottoscritto l'accordo per regolare il premio 2013».
Tuttavia, al momento dell'incontro, «s’è chiarito - si legge testualmente - che non sarebbe stato presente né il presidente del Consiglio d'amministrazione, né uno dei consiglieri, né nessuno dei membri del collegio sindacale. I membri del Cda presenti hanno comunicato che l'organo di amministrazione di Amet non riconosceva valido l'accordo su premio 2013 del 21 ottobre e, alla richiesta da parte sindacale di mettere a verbale tale affermazione, ci è stato sorprendentemente comunicato - si legge ancora - che l'incontro, per mancanza del presidente, era da intendersi informale. L'azienda ha concluso affermando – prosegue il documento sindacale – che le ragioni della denuncia dell'accordo dipenderebbero dal (già citato, ndr) gravissimo stato di crisi dell’Amet».
Le organizzazioni sindacali affermano con forza «la validità dell’accordo sottoscritto e, prendendo atto del fatto che vengono meno le condizioni per la sospensione dello stato di agitazione, che deve essere considerato ancora efficace, hanno ritenuto che non ci fosse più ragione per proseguire l’incontro».
Pertanto, «preoccupate per la confusione, superficialità ed assenza di strategia che caratterizza l’attuale Cda di Amet, hanno deciso di convocare l'assemblea dei lavoratori» che, nella giornata odierna, ha concordato le due giornate di astensione dal lavoro. Va precisato che la protesta riguarda il solo settore elettrico e non gli altri rami d'azienda.
