Il pericolo che correvano le palme cittadine, a causa del punteruolo rosso, noto parassita della pianta, era noto da tempo. Il fenomeno, diffuso in gran parte della nostra regione, era stato infatti segnalato per tempo prima che la situazione diventasse irrimediabile. E gli unici interventi efficaci sono quelli preventivi, che avrebbero dato una possibilità di sopravvivenza alle nostre piante. Pensavamo, quindi, che l'assessore preposto si fosse preoccupato per tempo del problema al fine di eviare una «strage di palme».
Invece, da come sono state ridotte venerdì mattina, per le piante di via Statuti marittimi sembra che la situazione sia diventata irrimediabile. Ci piange il cuore a vedere come sono state "capitozzate" le maestose palme del porto.
Ed allora, alcune domande ai cari amministratori del Comune di Trani:
1) il rimedio della "capitozzatura" è quello corretto?
2) perché non si è intervenuti prima per evitare la spoliazione delle palme?
3) sono stati effettuati interventi chimici curativi per le palme?
4) s sono stati utilizzati principi chimici, si sono adoperate tutte le misure di salvaguardia della salute pubblica, considerato che in tali casi sono possibili fenomeni cosiddetti «di deriva» dei prodotti chimici?
5) l'intervento è stato effettuato sulla base di una relazione tecnica?
6) è stata effettuata la ricognizione delle palme presenti in città?
7) gli interventi effettuati ieri mattina facevano parte di un affidamento lavori ad un altro soggetto?
8) se i lavori facevano parte dell'incarico già affidato ad altro soggetto, allora il Comune di Trani ha pagato per due volte lo stesso servizio?
Aspettiamo chiarimenti pubblici che diano una giustificazione plausibile a quanto accaduto e, soprattutto che si chiariscano le prossime iniziative a tutela delle piante.
Verdi, Pd e Sel Trani
