Alle primarie del Pd di Trani hanno votato 2164 cittadini, un dato confortante in proporzione alle 480 tessere (di cui 303 hanno votato). A Barletta, infatti, 2800 votanti a fronte di 3000 tessere. In altre parole, un buon concorso di pubblico nell’attesa dello scrutinio. Questo il dato finale: Renzi 1460; Cuperlo 538; Civati 181. Totale votanti 2219.
E Fabrizio Ferrante è uno dei cinque delegati eletti all’assemblea nazionale del Partito democratico. Risulta, infatti, terzo fra gli eletti della lista Renzi, su un totale di cinque dalla Barletta Andria Trani. Di questi, appunto, tre sono compresi nella lista del neo eletto segretario politico del Pd e due in quella del suo principale antagonista, Cuperlo. Questi i nomi degli eletti nella Bat: Filippo Caracciolo; Maria Andriano; Fabrizio Ferrante; Ruggiero Mennea; Angelo Tempesta.
Queste le dichiarazioni di Ferrante: «È stato un bellissimo risultato del partito, innanzi tutto, grazie alla partecipazione di così tanta gente. La vittoria di Matteo Renzi crediamo non sia stata mai in discussione e conferma la bontà di un percorso che viene da lontano. Quello che, poi, è accaduto al sottoscritto gratifica un intero gruppo, prim’ancora che Fabrizio Ferrante, per un lavoro che evidentemente aveva le sue valide fondamenta, nonostante in molti, finora, ci avessero remato contro».
Così, invece, Ruggiero Mennea: «Grazie a tutti coloro che hanno scelto di andare controcorrente, coraggiosamente e coerentemente, difendendo l'idea di comunità del partito e l'impegno politico al servizio delle persone e non delle poltrone. Da oggi si fa sul serio. Auguro al nuovo segretario Renzi di realizzare tutto ciò che ha detto in questi mesi trascorsi, senza mai passare sulla testa e sulla storia personale e politica di nessuno.
Vincere non significa distruggere. Significa costruire per migliorare. Significa cambiare verso, facendo del PD un partito Bello e Democratico».
