Una stazione di servizio, la «Esso» in via Malcangi, è chiusa perché le cisterne sono vuote per il mancato arrivo del tir che le avrebbe rifornite. E adesso, nel resto del territorio abitato, è partita la psicosi benzina e sono cominciate le code ai benzinai.
Intanto, è comparso in territorio di Corato, sulla strada provinciale 231, al chilometro 35, nei pressi di un’area di servizio, il primo striscione del coordinamento di Trani e Corato del «Comitato 9 dicembre». Le proteste, annunciate in tutta Italia, sono iniziate esattamente all'1 con presidi un po’ ovunque. Al momento non è ben chiaro quali tipi di manifestazioni di dissenso saranno realizzate, ma il timore che la situazione diventi subito poco gestibile è concreto.
Questa la situazione in Puglia all'1.00: ad Andria, Corato, Cerignola e Bari, presidi attivi con persone e mezzi. SS16 Adriatica, tratto chiuso causa manifestazione tra bivio per Bari/Svincolo Ss271 di Cassano (Km. 801,5) e Mungivacca/Svincolo Ss100 di Gioia Del Colle (Km. 805,2) in direzione sud. I manifestanti riferiscono di nessun problema di ordine pubblico.
Questo è il manifesto del novedecembirni: «Andiamo oltre i partiti e le divisioni ideologiche, l’Italia è degli Italiani che la vogliono libera e sovrana, fuori dalla dittatura finanziaria che ha già cancellato i valori fondanti dell’Europa dei popoli. L’economia deve essere basata sul lavoro e sulla produzione, non sulle logiche speculative e sulla finanza virtuale in mano ai banchieri. Il debito pubblico va azzerato con misure straordinarie di ordine politico, nell’interesse superiore del popolo sovrano, la generazione presente e quelle future non possono essere condannate alla povertà a causa di interessi privati, del signoraggio e delle corruttele. Chiudiamo per sempre la stagione dell’odio sociale, rinnoviamo profondamente la politica. Gli uomini e le donne nelle pubbliche Istituzioni siano al servizio al Popolo. L’Italia è degli italiani, non degli apparati dei partiti e delle caste».
Seguono aggiornamenti.
