«Gli “eroi” non hanno grandi muscoli, né un costume, e nemmeno poteri soprannaturali. Sono persone normali, come il nostro compagno di banco, il vicino di casa o il panettiere in fondo alla strada, chiunque insomma».
Questo è uno dei passaggi assunti come esemplari dell’approccio dei ragazzi, scolari di terza media al tema della legalità. «Legalità Trani», infatti, è stato il titolo del concorso scolastico organizzato da Città di Trani e Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, con la collaborazione dell’associazione «Libera» di Puglia, i cui migliori temi saranno al centro, stamani, in piazza Mazzini della cerimonia di intitolazione a Paolo Borsellino della sede di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Trani, già confiscata alla criminalità organizzata ed inaugurata il 3 novembre 2009. «Tutti gli elaborati pervenuti avrebbero meritato di vincere – spiega il presidente della giuria, Cecilia Doria Cursio. Molti contengono la denuncia del “fenomeno bullismo” vissuto da alcune classi. Storie difficili, di ragazzi difficili che la scuola cerca di comprendere e recuperare».
L’appuntamento con la cerimonia è previsto per le 10, in una piazza Mazzini che sarà riempita da centinaia di alunni delle scuole cittadine. Apriranno la cerimonia il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, ed il procuratore, Carlo Maria Capristo. Fra gli altri interventi, il sottosegretario all’Interno, onorevole Giampiero Bocci, il professor Fabio Iadeluca, che presenterà il libro dal titolo «Dizionario delle mafie», e l’attore Fabio Cursio Giacobbe, che leggerà «pensieri sparsi» dello stresso Paolo Borsellino. Non mancherà la testimonianza «scomoda» di Concetta Martinez Montinaro, vedova di Antonio, capo scorta di Giovanni Falcone.
