La crisi si fa sentire anche a livello di erogazione dei contributi sui canoni di locazione. Infatti, con riferimento a quelli del 2012, la Regione Puglia ha tagliato di altri 60mila euro il contribuito in favore del Comune di Trani. Adesso, pertanto, le famiglie beneficiarie dovranno spartirsi, si fa per dire, una torta con fette ancora più piccole oltre che numerose.
Per la cronaca, rispetto allo scorso anno, quando il contributo regionale era stato di 583mila euro, questa volta la somma che la Regione Puglia ha destinato a Trani è di 524mila euro. Ne ha preso atto il dirigente della quinta ripartizione, Donato Susca, con una determinazione nella quale accetta la somma impegnata dalla Giunta regionale, indicando anche che le domande di accesso al beneficio dovranno presentarsi a partire dal 18 dicembre e fino al 16 gennaio 2014.
Lo scorso anno pervennero complessivamente 1770 domande, ne furono accettate 1564, ed il Comune di Trani non ritenne di aggiungere alcun cofinanziamento per accedere alla cosiddetta premialità.
Quest'anno, però alla luce del gap dei 60mila euro in meno provenienti da Bari, si può presumere che un impegno da parte dell'amministrazione comunale ci sia. Giacché, solitamente, il cofinanziamento è nella misura minima del 20 per cento rispetto alla somma erogata, si può calcolare che il Comune di Trani metta sul piatto 100mila euro dal suo bilancio, ai quali, con il meccanismo della premialità se ne aggiungerebbero altri 300 mila da parte della Regione.
In questo modo, dunque, si giungerebbe ad un plafond di oltre 900mila euro, che rappresenterebbero, a quel punto, davvero una somma rispettabile e, quindi, buona risposta alle attese dei cittadini.
Al momento, però, si tratta di ipotesi di scuola che attendono il conforto, o meno, da parte dell’amministrazione comunale. Allo stato, lo scenario va in direzione opposta e vede anche Trani, come altri comuni del resto, oggetto di una sforbiciata tutt’altro che modesta da parte della Regione Puglia. Ecco perché, affinché il peso di quei 60mila euro in meno non si avverta, questa volta serva davvero che anche la municipalità faccia la propria parte.
