Quella di oggi, è stata per me la giornata più triste da quando ho accettato la sfida e l'avventura di occuparmi di una squadra di calcio. Sia chiaro, con l'onore e le soddisfazioni, ero pronto anche ad affrontare oneri e responsabilità. Sono arrivati entrambi.
Non starò qui, per l'ennesima volta a farvi la cronistoria a tappe forzate di questo percorso, indubbiamente difficile e complesso, ma comunque partito bene ed arrivato oggi ad impantanarsi un po', non tanto per i risultati che non sono più molto positivi da qualche domenica, altra cosa della quale avevo accettato la possibilita', ma anche e soprattutto per un rapporto tra la Società ed i tifosi, che da stasera rischia di scricchiolare inopinatamente.
A questo proposito voglio, e devo essere molto franco. La contestazione alla squadra, allo staff tecnico, se fatta in termini e modi civili, non solo è legittima, ma, a volte, come nel caso di quest'ultima gara, è assolutamente comprensibile. Quello che avete visto voi, giudizi e pareri, critiche e appunti, lo abbiamo visto tutti, me per primo, e io per primo, che sono investito della massima responsabilità, ho il dovere non solo di intervenire tempestivamente e con ogni mezzo possibile, ma ho anche l'obbligo morale di ascoltare la voce dei tifosi, di chi segue con passione, con gioia e sofferenza le sorti del Trani, perché il club che io con i miei collaboratori gestisco senza risparmio alcuno di risorse e tempo, è anche vostro come è vero che porta il nome della Città che tanto amiamo.
Ma, e sottolineo, ma... il mio, nei vostri confronti è un obbligo morale che rispetto e condivido. Diverso è pensare che qualcuno possa arrogarsi il diritto di venire a comandare senza averne titoli. Sia chiaro che: le decisioni di mandare via un allenatore, un calciatore o anche un semplice magazziniere, sono solo della società e di nessun altro. Così come lo sono gli obblighi della stessa di far fronte alla gestione in tutti i sensi della squadra, per la quale mi pare di non aver chiesto aiuti a nessuno, sebbene è cosa tutt'altro che semplice ed economica.
Vi parlo da uomo a uomo, sono pronto sempre, in ogni circostanza a dialogare con voi e non è affatto detto che qualche volta non possa seguire un vostro parere, ma sempre nel rispetto dei ruoli e delle autonomie. Ragazzi, su questo non transigo...! E non accetto gratuite offese ai miei collaboratori che godono della mia massima fiducia. Se la cosa non fosse di vostro gradimento, amici come e più di prima, ma ad andare via, di mia spontanea volontà, sarò io.
Vi prego di voler leggere queste parole solo e soltanto come una chiarificazione di punti su cui deve basarsi il futuro di questa squadra. I tifosi per me, sono il valore aggiunto di un club, senza i quali non conviene neanche prendere in considerazione nulla, e tutti noi teniamo a voi non meno che alla squadra stessa. Premesso ciò, comunico che Massimo Pizzulli è sempre l'allenatore del Trani, aspettandoci tutti noi da lui un drastico cambio di rotta. Grazie.
Roberto Pellegrini - D.G. Trani Calcio
