«La città non vuole più rifiuti dagli altri bacini». Lo ha detto a chiare lettere l'assessore all’ambiente, Giuseppe De Simone, incontrando il dirigente del Settore rifiuti della Regione Puglia, Campobasso, nell’assenza del governatore, Vendola, e dell'assessore al ramo, Nicastro.
La giunta pugliese si appresta ad emanare la terza proroga, per altri sei mesi, da gennaio a giugno 2014, dell'ordinanza che dispone il conferimento dei rifiuti dei bacini Bari 2 e Bari 4, circa 400 tonnellate quotidiane).
La storia va avanti da giugno 2012 e, per De Simone, «adesso è troppo, anche perché il decreto legislativo in materia dispone espressamente che le proroghe siano eccezionali ed indifferibili, mentre in questo caso non vi sono adeguate motivazioni a sostegno. Peraltro – aggiunge - la Regione Puglia in cambio non ci assicura finanziamenti né per raccolta differenziata, né per l'impiantistica».
Per la cronaca, sul tavolo delle lagnanze Trani mette anche la delibera con cui il consiglio comunale, lo scorso 5 luglio, aveva votato il «no» ad altri conferimenti di rifiuti da parte della Regione Puglia, invocando la formazione di un tavolo tecnico che individuasse le adeguate alternative e che, invece, non sembra si sia mai costituito.
